Alberto Sorbini e Will Brown

Grande traguardo, quello raggiunto da Enervit, che diventa partner ufficiale di Ironman. Quest’ultima, società del gruppo Wanda Sport, ha annunciato la partnership con l’azienda europea più innovativa nell’ambito della nutrizione sportiva. Per un accordo, valido fino al 2022, che riguarderà oltre 40 eventi europei all’anno.

Enervit e Ironman, accordo fino al 2022

“Per noi di Enervit essere Official Nutrition Partner di IRONMAN è la realizzazione di un grande sogno”, commenta Alberto Sorbini, Presidente di Enervit S.p.A. “È la possibilità di far conoscere ai moltissimi atleti IRONMAN i nostri prodotti e le strategie nutrizionali che danno vita alla loro creazione. Un’occasione davvero straordinaria che solo IRONMAN, da top dell’Endurance quale è, poteva offrirci. Infatti, grazie alla forza di questo marchio, alla sua eccezionale struttura organizzativa, alla sua vasta popolarità, Enervit potrà entrare a pieno titolo nei nuovi mercati europei”.

L’accordo e le parole di Will Brown

L’accordo prevede che Enervit, per i prossimi cinque anni, sia “Official Nutrition Partner delle serie europee. Di quella che viene considerata la più importante società organizzatrice di eventi al mondo. Non solo, l’azienda si prodigherà per creare una forte brand awareness fra i numerosi atleti, oltre un milione, del pianeta IRONMAN: “Enervit vanta cinquant’anni di successi e di passione per la nutrizione sportiva. Sono personalmente lieto di dargli il benvenuto come Premier Partner delle European Series”, commenta Will Brown, Vice presidente Global Partnerships IRONMAN per Europa, Medio Oriente e Africa. “I loro prodotti, così all’avanguardia nel settore, nel lungo periodo garantiranno ai nostri atleti impegnati nei numerosi eventi europei un’ampia gamma di prodotti affidabili e innovativi.”

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.