Eleonora Giorgi e Valentina Trapletti, foto sito Fidal

Tre vittorie per gli azzurri della marcia a Podebrady, nel tradizionale incontro internazionale in Repubblica Ceca. Al femminile Eleonora Giorgi conquista il successo nella 20 chilometri, dettando il passo dall’inizio alla fine, con una gara tutta al comando. La 28enne lombarda chiude in 1h28:49, il suo miglior risultato delle ultime due stagioni. Dopo un avvio piuttosto rapido, con i primi 5 km in 22:04, la portacolori delle Fiamme Azzurre seguita dal tecnico Gianni Perricelli passa al giro di boa in 44:26 e poi, in un pomeriggio piuttosto caldo, al 15° km in 1h06:30. Il crono finale è anche il primato della manifestazione. Sul percorso in cui l’altra azzurra Antonella Palmisano ha vinto l’anno scorso in Coppa Europa con 1h27:57.

Eleonora Giorgi e Valentina Trapletti conquistano Podebrady

A Podebrady sono due le atlete italiane sul podio individuale. Al terzo posto si piazza Valentina Trapletti in 1h31:36, preceduta dalla lituana Brigita Virbalyte-Dimsiene (1h31:05). Per la 32enne milanese dell’Esercito allenata da Enzo Fiorillo è il quarto tempo in carriera. L’Italia si aggiudica la classifica a squadre femminile della 20 chilometri in questa edizione, superando Lituania e Francia.

Poca gloria nella 20 KM maschile

Per il terzo anno consecutivo Christopher Linke festeggia la vittoria tra gli uomini a Podebrady. Stavolta con un riscontro cronometrico meno veloce, se si considera che nelle ultime due edizioni era sceso nettamente sotto l’ora e venti. Il 29enne tedesco si afferma in 1h21:55 nei confronti di due messicani, Horacio Nava (1h22:13) e Ricardo Ortiz (1h22:28). Migliore degli azzurri il 21enne toscano Gianluca Picchiottino (Atl. Libertas Runners Livorno), dodicesimo in 1h24:33 dopo una buona prima parte (41:11 a metà gara), quindi diciottesimo l’altro esordiente in Nazionale assoluta, il 19enne Giacomo Brandi (Atl. Avis Macerata) con il record personale di 1h26:03, mentre non completa la prova il veneto Leonardo Dei Tos (Athletic Club 96 Alperia).

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.