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credito Roberto Bettini per Museo Ghisallo

Tutti i colori della vittoria per Paolo Bettini, il campione torna al Ghisallo

Presentata ieri a Milano “Tutti i colori della vittoria per Paolo Bettini“, la mostra che ripercorre la carriera del campione olimpico. Partecipe alla presentazione, svoltasi all’Upcycle Cafè di Milano, lo stesso Paolo Bettini. L’inaugurazione Sabato 28 Aprile 2018 alle 17 al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Mageglio.

Omaggio al campione

La mostra, organizzata e curata da Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo del Magreglio, ripercorre l’indimenticabile carriera di Paolo Bettini. Campione indimenticato. Autore di doppiette eccezionali. E di vittorie straordinarie, in Italia e nel mondo. Tre sale piene di ricordi e di trofei. Tra maglie, biciclette, fotografie, ritagli di giornali. Un percorso nel tempo, a ritroso. Ricco di colori. Tutti  i colori della vittoria.

I ricordi di una carriera, una promessa mantenuta

Nel corso della conferenza stampa il campione ha voluto rimarcare il suo impegno con il Museo del Ghisallo: “Dovevo mettere in fila i ricordi e mettere ordine alla mia carriera. E rappresentarli accanto al Santuario dove c’è la Madonnina che protegge i ciclisti. Dove è sorta la Casa dei Ciclisti. Ho quindi mantenuto la promessa fatta al Museo, voluto da Fiorenzo Magni. Ritrovare ed ordinare oggetti e trofei mi ha permesso di dare una sequenza alle tappe della mia carriera. Mentre li recuperavo, mi sono reso conto di quanto ci sarebbe ancora da mettere in mostra. Solo adesso ho realizzato ciò che la mia carriera è realmente stata. Mi sono emozionato”

La Maglia Azzurra nel cuore

Paolo Bettini ha poi precisato: “Ho voluto, con “Tutti i colori della vittoria”,  dare valore assoluto  a quella Maglia Azzurra che ho vestito e cercato di onorare. Una maglia da rispettare. Sempre. La squadra Nazionale è la mia squadra. Non è un caso che dieci anni fa abbia concluso la mia carriera professionistica con la squadra nazionale. E lo decisi in 10 minuti, senza rimpianti. Come in 10 minuti ho deciso con Antonio Molteni, presidente della Fondazione Museo del Ghisallo, di allestire questa mostra”

Un ciclismo fatto di sensazioni

Queste le considerazioni del campione sullo stato attuale del mondo del ciclismo: “Il ciclismo cambia. Cambiano le biciclette, gli atleti, i direttori sportivi. E’ naturale. E giusto. Anche se, per la verità, nel ciclismo di oggi mi riconosco poco. Preferisco un ciclismo fatto di sensazioni. Quando correvo, ero solito fare allenamenti concentrati, intensi. Di qualità. Per dare il meglio di me stesso nella gara. Correre, per vincere. Sospinto dalle sensazioni, in assoluta libertà”

Spazio alle emozioni

Momento toccante in conferenza stampa quando sono state lette le parole scritte a Paolo Bettini,  direttamente dalla Bastogne-Liegi, dal suo ex-portavoce, Alessandro Tegner. Con il campione visibilmente commosso. Nelle parole di Alessandro Tegner i giorni difficili ed emozionanti che hanno preceduto il Giro di Lombardia del 2006. Un Giro che Paolo Bettini ha dedicato al fratello Sauro scomparso tragicamente in quei giorni.  Scrive Tegner: “..Difficile anche per chi non è credente non pensare che qualcuno da lassù lo ha guidato, gli ha dato la forza di compiere un capolavoro che per me rimane la più bella vittoria di una carriera unica. Doveva fermarsi ma non lo ha fatto, come è successo tante altre volte nella sua vita. Un uomo sui pedali, sempre…perché Paolo appartiene al Ghisallo e perché il Ghisallo e Paolo appartengono un po’ anche a tutti noi…” 

 

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