Home / Calcio / Altro Calcio / “Il calcio sopra le barricate”, la fantasia al potere. Correndo dietro un pallone

“Il calcio sopra le barricate”, la fantasia al potere. Correndo dietro un pallone

Scelta non superficiale. Per coprire un vuoto letterario sul rapporto tra il calcio e l’anno che cambiò l’Italia,il 1968.  Un tema non immediato. Sviluppato da una angolatura insolita.  A parlare, nel libro, i protagonisti di quel periodo calcistico. Protagonisti dello sport italiano (non solo calcio), della cultura, della politica. 11 Testimonianze, come fosse una vera squadra di calcio. E quattro “opinionisti” d’eccezione: Gianni Rivera, Pietro Anastasi, Aristide Guarneri, Angelo Domenghini. Tutto questo nel libro di Francesco Caremani  “Il calcio sopra le barricate 1968 e dintorni: l’Italia campione d’Europa”, edito da Bradipo Libri. “

Anno 1968, la società italiana ad una svolta

“Un anno fondamentale. Per tutto quanto è successo. Il libro “Il calcio sopra le barricate 1968 e dintorni:l’Italia campione d’Europa” non è un tentativo celebrativo del 1968 dal punto vista sociale e politico. Piuttosto una visione storico-calcistica di un pezzo di storia italiana. Fondamentale. Non dal punto di vista ideologico quanto da quello culturale. Una autentica scossa, per una società fino a quel punto chiusa e provinciale. A fare da sfondo il calcio”

Testimonianze non esclusivamente calcistiche.

Ho raccolto testimonianze non solo calcistiche. Per coinvolgere i calciofili ed avvicinare in modo leggero ma non superficiale i ragazzi che di quel momento hanno solo sentito parlare. Per trasmettere la memoria storica. Il libro è una sorta di esperimento. Uno spaccato di idee con qualche provocazione personale. Perché come diceva il filosofo De Maistre, la fantasia perde le battaglie. La fantasia al potere non ci è mai andata. La fantasia vince solo nel calcio

Calciatori in una gabbia dorata, estranei agli avvenimenti

“I calciatori erano i n una gabbia dorata. Ma sempre gabbia era. Tenuti all’oscuro di tutto. Si dovevano concentrare senza distrazioni di sorta. Qualcuno però si distingue, prende posizione. E’ il caso di Pietro Sollier. Comunista convinto, saluta i compagni con il pugno chiuso. Lo fa a Perugia e diventa un’icona. Il suo impegno politico era tale prima, sin dalle serie minori. Iniziato prima per proseguire dopo.Un gesto rivolto a se stesso. Per ricordare chi era.  Gianni Rivera, nientemeno che il golden boy, inizia un impegno politico e sociale che negli anni lo avrebbe portato a sedere nelle aule del Parlamento Italiano. Lo fa con MondoX e Padre Eligio. Qualcuno mugugna, tra le righe. E Gianni Rivera era un intoccabile, dopo la vittoria degli Europei ’68 e  della Coppa dei Campioni ’69. Di fatto, il calciatore che andava oltre il mondo del calcio rischiava grosso. Ci si aspettava che i giocatori giocassero a calcio. E basta. Senza discostarsi dal senso comune. Diversamente erano problemi. Inevitabile il disinteresse dei calciatori, che di calcio hanno vissuto finché hanno potuto”

La generazione del ’68 e il calcio, un amore mai nato

“Tutte le grandi rivoluzioni hanno una matrice borghese. Non nascono dal popolo. Quella del ’68 non è stata diversa. Il ’68 ha significato uno spartiacque per intere generazioni della seconda metà del Novecento. La società borghese ha preso coscienza. E si è guardata allo specchio. Per qualcuno è durato un anno, per altri qualche anno. Per altri non è ancora finito. Il calcio non si interessa al ’68. E il ’68 non presta attenzione al calcio. Le riviste della sinistra extraparlamentare snobbano il mondo calcistico. Un ambiente dove peraltro la carenza di figure adeguate a ricoprire i ruoli manageriali avevano indotto la Federazione a rispolverare persone legate al precedente regime

Oltre le barricate, la vittoria agli Europei

Nuova coscienza popolare, occupazioni universitarie, scontri in piazza. Caos totale. In mezzo a tutto questo, il calcio. Dopo le delusioni ai Mondiali del 1962 e 1966, la Nazionale realizza un sogno. Vince l’Europeo, il primo ed unico della nostra storia calcistica. Tra situazioni epiche stranamente dimenticate. Come il lancio della monetina che ci fa vincere la semifinale contro l’Urss. E la doppia finale contro la Jugoslavia. Succede però anche altro. Nasce una nuova generazione di giocatori. Che diventeranno il nerbo di una squadra che ha scritto una delle pagine indelebili del calcio mondiale. Italia-Germania 4-3, la partita del secolo. A guidarli, Ferruccio Valcareggi che ci riporta agli anni mitici di Vittorio Pozzo, il ct più vincente di tutti i tempi. Rispolvera il ruolo del Commissario Tecnico e riporta l’Italia in vetta.  Il calcio sopra le barricate

Sollier -Rivera, Lucarelli-Di Canio. A volte ritornano

Il mondo del calcio fondamentalmente non è mai cambiato. Lucarelli e Di Canio hanno fatto quello che hanno fatto negli ambienti con i quali, in quel momento, avevano sintonia. La società, la squadra, il tifo organizzato. Si sono sentiti liberi di dire ciò che dicevano e fare ciò che facevano. Peraltro, non hanno mai negato le loro idee. Farlo in campo non era che una prosecuzione assolutamente naturale. Entrambi però hanno in parte pagato la loro espressione. Perché le situazioni fondamentalmente si ripetono. Oggi come ieri. Se il calciatore dice e fa qualcosa che piace tutto bene. Se così non è, finisce sulla graticola. Al di là del diverso impatto mediatico. Oggi il calcio è il volano di qualsiasi evento, nel ’68 non lo era ancora”

Oltre il 68, storia di una generazione che ha portato la fantasia al potere solo rincorrendo un pallone.

Content not available.
Please allow cookies by clicking Accept on the banner

About Francesco A. Bellini

Check Also

Eccellenza

Eccellenza, presentata a Milano la finale scudetto

Conto alla rovescia per la Finale del campionato di Eccellenza per il titolo di Campione …

Aspria Charity Football Ladies

Aspria Charity Football Ladies, le WAGS in campo

Il grande sport è stato protagonista all’Harbour Club in occasione dell'Aspria Charity Football Ladies. Lunedì …

Olimpia Milano, il fotoracconto del match contro la Red October Cantù

Per tutti coloro che non hanno potuto assistere live a gara 2 dei quarti di …

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi