Vincere per dimostrare la propria acclamata supremazia e diventare, per titoli, la Juventus dell’hockey inline italiano. Comincia nel migliore dei modi la serie di finale Scudetto del campionato per il Milano Quanta. Che con una settimana di ritardo mette in mostra i muscoli e batte il malcalpitato Vicenza 9-1 tra le mura amiche in Gara-1. Sabato scorso, infatti, l’allora programmata Gara-1 venne annullata per le infiltrazioni d’acqua che resero inagibile il palazzetto di via Assietta, causate dal forte temporale che si era abbattuto sulla città meneghina. Il Giudice Sportivo, allora, decise di far slittare tutta la serie di una settimana. 

Finale Scudetto hockey inline, Gara-1 al Milano Quanta

Pronti via e, un po’ a sorpresa, passa subito in vantaggio Vicenza con Simsic; Diavoli che restano in partita per tutto il primo tempo nonostante le due pesanti assenze di Sotlar, squalificato, e Zerdin, ammalato, che hanno indebolito notevolmente il reparto offensivo. Il palo di Rossetto e il mancato 0-2, assieme alla qualità, alla velocità ed anche alla maggior esperienza del Milano, alla fine hanno pesato: la doppietta di Mantese e la rete di Delfino mandavano il Quanta a riposo il 3-1. 

Diavoli Vicenza a picco

Nella seconda frazione di gioco il Milano ha dilagato ancora con Delfino (doppietta), Banchero, Barsanti e, in power play, Comencini e Bellini. Ora testa alla sfida di mercoledì sera sul campo del Vicenza (kick off alle 20.30) per Gara-2 della serie. Il Milano Quanta insegue il settimo Scudetto consecutivo (e l’ottavo della sua storia), mentre i Diavoli Vicenza sono al terzo tentativo. Dal 2013 ad oggi l’unico precedente ha visto il Milano imporsi 3-1. Per la formazione meneghina diretta in panchina dall’ex giocatore Luca Rigoni, il successo in campionato sarebbe la ciliegina sulla torta di un’ennesima stagione trionfale, condita quest’anno però anche dal secondo posto nella European League. Un traguardo sempre rimasto ostico per il Milano Quanta, ma che quest’anno ha permesso al club di mettersi in mostra anche a livello continentale. 

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.