Rugby Parabiago

Il Rugby Parabiago vince la Coppa Italia Seniores femminile di rugby intitolata da quest’anno alla memoria di Rebecca Braglia. La squadra milanese ha battuto 21-0 il Montebelluna e ha ricevuto il trofeo da Giuliano Braglia, padre della giovane rugbista scomparsa il mese scorso. Il Villorba si aggiudica il “Trofeo Interregionale Under 16” battendo in finale 28-7 il Rivoli.

Il trionfo del Rugby Parabiago

Due giorni densi di rugby a Calvisano dove presso gli impianti “San Michele” sono scese in campo 650 atlete provenienti da tutta Italia. Oltre 40 le squadre impegnate in un weekend in cui il movimento rugbistico femminile ha vissuto il momento conclusivo della propria stagione con l’assegnazione dello Scudetto numero 34 vinto dal Rugby Colorno per 29-20 – davanti a oltre 3.000 spettatori – contro le campionesse d’Italia in carica del Valsugana nella serata di ieri, e la fase finale dei due tornei disputati in data odierna.

La soddisfazione di Maria Cristina Tonna

Queste giornate sono un vero e proprio spot per il movimento rugbistico femminile italiano. Abbiamo vissuto due giornate intense sui campi degli impianti San Michele a Calvisano dove tante giovani atlete si sono affrontate. Oltre tremila spettatori presenti ad una finale più che avvincente del Campionato di Serie A Femminile. Chiudere il weekend con il Trofeo Interregionale Under 16 e con la Coppa Italia Seniores intitolata alla memoria di Rebecca Braglia dona un valore ancor più grande e intenso ai due giorni appena conclusi che evidenziano la crescita del rugby femminile in Italia. Ci sono dei piccoli aspetti che vanno ancora limati, ma il bilancio è positivo e puntiamo a migliorarci costantemente in vista delle prossime stagioni” ha dichiarato Maria Cristina Tonna, coordinatrice del settore rugbistico femminile italiano.

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.