Lussemburgo, maglia da calcio Macron 2018

Macron e la Federazione Calcio del Lussemburgo hanno presentato le nuove maglie della Nazionale, kit realizzato all’interno del più ampio accordo Macron-UEFA Kit Assistance Scheme, con il quale la UEFA sostiene le federazioni calcistiche minori fornendo materiali e abbigliamento.

Lussemburgo, le nuove maglie della nazionale di calcio

Completo rosso bordato di bianco per la divisa “Home” dei D’Roud Léiwen (Leoni Rossi). I dettagli bianchi nei bordi in maglieria delle maniche, nel collo alla coreana e sui fianchi. Il backneck è personalizzato con un’etichetta che riporta la fraseROUDEN LÉIWHUËL SE(Leone Rosso battili tutti!) ed il logo della Federazione  che appare anche sul petto, lato cuore.

Dietro, sotto il collo, la sigla della Federazione Lussemburghese di calcio, FLV. Sempre nella parte posteriore della maglia, in basso al centro, il disegno del leone rampante realizzato in grafica embossata. La divisa si completa con shorts e calzettoni rossi.

La maglia “Away”, che mantiene le stesse caratteristiche tecniche e stilistiche della “Home” con vestibilità Slim Fit e inserti in micromesh per migliorarne la traspirabilità, è bianca con bordi blu sulle maniche e intorno al collo alla coreana. Backneck personalizzato con la scritta ROUDEN LÉIWHUËL SEe la sigla FLV dietro sotto al collo.

Il Leone è sempre rampante

Particolare che mette in evidenza la ricerca stilistica nata dalla collaborazione dei designer di Macron e della Federazione, sotto l’egida della UEFA, è il disegno del leone rampante in grafica embossata nella parte anteriore sinistra della maglia. Completano la divisa gli shorts e i calzettoni bianchi. Con questo kit Macron è fiera di accompagnare la nazionale del Lussemburgo nella UEFA Nations League e nelle qualificazioni agli Europei 2020.

 

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.