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Olimpia Milano (credit photo Alessandro De Giorgio)

Olimpia Milano, le pagelle della stagione

Freschi di vittoria tricolore e con ancora nelle orecchie “o mia bela Madunina” cantata dai tifosi Bianco Rossi ai giocatori meneghini di ritorno da Trento, cerchiamo di fare il punto sulla stagione milanese per capire in casa EA7 chi può restare e chi potrebbe partire.

#0 Goudelock 7: il voto è una media tra quello che si è visto nei playoff (in cui è stato trascinatore puro in casa Olimpia) e quello che ha mostrato il fratello svogliato nel corso di tutta la regular season di LBA e di Euroleague. Lui dice di essersi innamorato di Milano e dell’ Olimpia, Proli dice di essersi innamorato di lui… Se son rose fioriranno. Ad ora, a parere di chi scrive, ha il 50% di possibilità di restare in casacca EA7.

#5 Vlado Micov 7.5: è arrivato ai playoff con la spia della benzina in riserva, ha comunque spiegato basket ed è stato il porto sicuro in cui i milanesi attraccavano nei momenti di tempesta, il suo agente ha già confermato che vestira Bianco Rosso anche il prossimo anno.

#7 Davide Pascolo 5.5: messo ai margini del progetto tecnico Pianigianesco. Quei pochi ritagli di parquet concessigli li ha giocati sulle uova. Ha mostrato sprazzi di QI cestistico che Milano dovrebbe conservare. Molto probabilmente lascierà l’ Olimpia a fine stagione per avere più minuti di campo. Peccato.

#9 Mantas Kalnietis sv: disperso. 5 apparizioni stagionali poi nessuno ne ha più saputo nulla. Ha firmato da mesi per un’altra squadra. #findingMantas

#15 Kaleb Tarczewski 6.5: al netto degli enormi limiti tecnici su cui il ragazzo dovrà lavorare in estate, stagione più che positiva per il gigante made in USA. Dovrebbe far parte sicuramente nel prossimo roster.

#19 Mindaugas Kuzminskas 6.5: partito forte( l’alley-oop che ha deciso sulla sirena la gara contro Cremona resta una perla), è caduto man mano in uno stato catatonico per risvegliarsi a sprazzi nei playoff, decisivo in gara 6 contro TN. Giocatore su cui puntare per la prossima stagione.

#20 Andrea Cinciarini 6.5: stagione da leader. Si è preso la squadra e lo spogliatoio compattando la truppa nei momenti caldi. Al netto dei suoi limiti tecnici ( una squadra come Milano non può averlo come prima scelta in spot 1) un capitano da tenersi stretto. Sicuramente farà parte del futuro Olimpia.

#22 Marco Cusin sv: inspiegabilmente non utilizzato. In quei rari momenti concessigli ha fatto il suo portando a casa anche qualche scalpo prestigioso (  da raccontare ai nipotini la stoppata rifilata a Doncic sul parquet madrileno). Saluta il pubblico milanese con una stoppata su Gutierrez che ha bloccato anche la crescita del messicano.

#23 Awudu Abass sv: stesso discorso valido per Cusin. Importante il suo contributo ieri sera,sembra destinato alla partenza.

#24 Amath Mbaye 5: completamente fallito l’ impatto con il basket che conta. Mezzi fisici importanti, ma non accompagnati da QI cestistico adeguato al livello. In partenza.

#25 Jordan Theodore 5: arrivato autoproclamandosi Best PG in the business, dopo aver fatto il botto in Supercoppa ha iniziato ad evidenziare tutti i suoi limiti finendo ( anche a causa di un infortunio) fuori rotazione. Sembra destinato a tornare in Turchia.

#45 Dairs Bertans 7: il “competente” pubblico meneghino lo aveva bollato il “fratello scarso di”. Beh, il fratello scarso ha chiuso questi playoff con il 50% abbondante da 3, una sentenza. 50-50 le sue chance di bianco rosso per la stagione ’18/’19.

#55 Curtis Jerrells 6: partito forte, ha incontrato grosse difficoltà sul finale di RS. Meglio da guardia che da playmaker, ma questo all’ ombra della Madoninna già si sapeva. Ha un contratto garantito anche per la prossima stagione.

#77 Arturas Gudaitis 8: tra i migliori centri in eurolega e il migliore per distacco in LBA. Ha toppato 2/3 partite in tutta la stagione, DEVASTANTE. Sicuramente farà parte della prossima Olimpia.

Coach Pianigiani 5: la vittoria del tricolore non basta per arrivare alla sufficienza. Oltre la monotemia tecnica, ha sulla coscienza l’ aver bruciato un capitale tecnico composto da Dragic, Fontecchio, Pascolo, Abass, Cusin e Kalnietis. Gli va dato atto di aver vinto contro una buona parte dell’ ambiente milanese e di aver sempre avura il polso della squadra. Da un coach della sua esperienza ci si aspetta decisamente di più.

Piccola nota a margine. Se come sembra da più parti, Flavio Portaluppi dovesse abbandonare l’ Olimpia per intraprendere un’ altro tipo di carriera, in casa Bianco Rossa si aprirebbe una grossa falla d’ identità. Al netto di tutti gli errori che il dirigente Portaluppi può aver fatto nel corso degli anni, trovare una persona che ha così tanto a cuore i colori milanesi non sarà facile. Il Lupo ci ha sempre messo il cuore nel suo lavoro, vederlo in secondaria ieri sera con i lucciconi dava il senso di cosa sia l’ Olimpia Milano per lui.

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About Michele De Luca

Classe '83, ex giocatore di basket (12 anni di attività), laureato in scienze dell'organizzazione applicata allo sport.

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