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Diana Hartan - credits Fernando Soria

Diana Hartan e Rocio Rodriguez, “guerriere” OCR. Per abbattere le barriere

OCR, nuovo format dello sport endurance. Una disciplina dura. Da uomini veri, si direbbe. Invece le donne competono al pari degli uomini. Con risultati che nulla hanno da invidiare ai loro colleghi maschili. Autentiche guerriere che non si pongono limiti, alla continua ricerca di nuovi stimoli. Come Diana Hartan, ex ginnasta di livello internazionale, e Rocio Rodriguez, sua amica ed allieva nonché moglie del giocatore dell’Inter Borja Valero. Fanno parte dello stesso team, il Team Inferno, e spesso si allenano insieme. Nella palestra dove Diana è personal trainer. In Via Ceresio 7, a Milano. Vi sottoponiamo oggi l’intervista nella quale ci hanno raccontato la loro esperienza.

OCR, riscoprire il gusto della competizione. E sfidare sé stesse

Problemi di salute mi avevano costretta ad interrompere una carriera molto importante nella ginnastica artistica – ci racconta Diana HartanLa scoperta, grazie ad un amico, dell’OCR è stata per me l’occasione per tornare a riassaporare il gusto della competizione. Ritorno alla forma fisica e

Diana Hartan alle prese con ostacolo Lucifero – credits Fernando Soria

spirito di aggregazione dei partecipanti mi hanno fatto innamorare subito di questa disciplina ” Ricerca della competizione condivisa dall’amica e collega Rocio Rodriguez. “Lo sport ha sempre caratterizzato la mia vita sin da bambina – ci spiega Rocio RodriguezPalestra, corsa, calcetto. Ed adesso OCR. Senza dimenticare il mio percorso professionale da giornalista sportiva nel mio paese, la Spagna. Come Diana ho subito il

Rocio Rodriguez e l’ostacolo Lucifero – credits Fernando Soria

fascino di questa nuova disciplina. Sono una persona curiosa e mi piace sperimentare. Con Diana ci siamo trovate subito, è uno straordinario esempio di impegno ed umiltà. Per me è un punto di riferimento. Per affrontare le gare e sfidare me stessa

Le prime gare

credits Fernando Soria

Ho iniziato a gareggiare a fine 2016. A Firenze, con Inferno – continua Diana – Ad oggi ho disputato quindici gare ed affrontato tutti gli ambienti. Città, mare, montagna. Nel 2017 ho vinto il Campionato Italiano OCR”  La prima gara, perDiana, ha un significato particolare. E’ rimasta nel cuore. “Non solo la scoperta di una nuova disciplina sportiva – prosegue Diana- Soprattutto la riscoperta di me stessa, di quanto lo sport sia per me fondamentale. Lo sport è vita. Da quando pratico l’OCR ho ritrovato stimoli fisici e mentali che credevo perduti. E’ stato il momento in cui sono cambiata dentro. Uno dei momenti più belli ed importanti della mia vita

“La mia prima gara risale a quattro anni faci dice Rocio Da allora non ho più smesso. Con lo stesso entusiasmo, per migliorarmi ad ogni gara”

Guerriere in gara, per abbattere le barriere

Le donne risultano spesso le più agguerrite in queste competizioni. “Mi piace dimostrare che le donne possono fare tuttodice orgogliosa Rocio Ed abbattere le barriere, anche nello sport. Ferite e lividi non mi fanno male, anzi. Queste gare sono una scarica di adrenalina. Ti spingono a migliorare sempre, gli ostacoli variano ogni volta. Devi essere sempre al massimo. Non sai mai cosa puoi trovare

Sfida agli atleti maschili, senza agevolazioni. “Nell’OCR non c’è agevolazione per nessuno– ci dice Diana – Il percorso e gli ostacoli da affrontare sono gli stessi. Donne e uomini concorrono insieme nel corso della gara, senza distinzione di percorso. I colleghi maschi ci vedono quindi come guerriere pronte a tutto. Ed hanno ragione, alcune donne vincono anche più degli uomini

Competizione pura, senza invidia.In gara nessun riguardo per nessuno – sottolinea Rocio – Al di fuori della gara però nessuna invidia. Il rapporto con i colleghi maschili è sempre ottimo”

Esempio trascinante per tutte, oltre ogni paura

Le persone che alleno – ci dice Diana – sono per la maggior parte donne. Abituate a un alto tenore di vita ed inizialmente diffidenti e poco disposte a cimentarsi in una disciplina così lontana dalle loro abitudini. E’ per me una grande soddisfazione essere riuscita a convincere molte di loro a praticare l’OCR. Adesso mi ringraziano. Non avrebbero mai pensato di impegnarsi in gare nelle quali per vincere, tra i tanti ostacoli da superare, bisogna anche tuffarsi nel fango!”

Risultati ed aspettative

Quando faccio qualcosa, la faccio convinta– rimarca Rocio – Do tutta me stessa. Senza risparmiarmi. Fino ad oggi ho disputato otto gare OCR, delle quali almeno cinque Inferno. Vorrei fare di più, ma devo rispettare il ruolo di mamma. Qualche soddisfazione però me la sono già tolta. All’ultimo Inferno, disputato un mese fa all’Idroscalo di Segrate, ero seconda fino all’ultimo ostacolo. Un errore proprio alla fine mi ha fatto scivolare al decimo posto. Ad oggi ho raccolto dei quarti posti, nella prima gara competitiva di quattro anni fa a Firenze e l’anno scorso a Lecco. Miglioro ad ogni gara. Per arrivare a quel podio che continuo a sfiorare” Il podio, quello internazionale, è l’obiettivo di Diana Hartan.“Dopo la vittoria del Campionato Italiano – conferma Diana – punto a un podio nel Campionato Europeo e Mondiale. Per realizzare una sorta di triplete

OCR metafora della vita, Milano risponde

A Milano la risposta alla novità OCR è senz’altro positiva -sottolinea Diana – Nonostante ciò siamo ancora lontani dalla partecipazione alle gare che troviamo all’estero. Dove l’OCR è una realtà condivisa da molti. L’idea di affrontare ostacoli in ambienti primordiali a contatto con la natura all’inizio spaventa. Questa disciplina non è facile e non rientra nei canoni tradizionali degli sport seguiti dai media. E’ la metafora della vita. Come la vita è ricco di ostacoli. E gli ostacoli devono essere superati. Questa disciplina ti insegna a farlo

Disciplina in crescita, nuovo approccio verso lo sport

“Questo sport è in crescita –prosegue Diana – A Milano purtroppo rimane ancora riservato ad una nicchia. Pochi ne parlano. Qualcosa però comincia a muoversi anche nella nostra città. La recente manifestazione all’Idroscalo ha sicuramente dato

Inferno Run

un impulso positivo alla diffusione dell’OCR. Un successo che deve essere il punto di partenza per un nuovo approccio verso questa disciplina. E lo sport in generale. Non mi stancherò mai di ripeterlo, per ottenere i risultati bisogna soffrire, avere più coraggio” Non si tratta quindi di sola pratica sportiva ma di un autentico stile di vita. “Per andare – prosegue Rocio – oltre la passione per il running

Protagoniste anche fuori gara, per promuovere l’OCR

Nelle città del Nord Italia – ci dice con rammarico Diana – non abbiamo strutture adeguate e campi attrezzati per la pratica di questa disciplina. Poche risorse finanziate e scarsa attenzione verso l’OCR da parte dei mezzi di comunicazione. Un giro vizioso al quale vogliamo sottrarci. Anche personalmente. Con iniziative dei singoli atleti per dare slancio a questa disciplina. Con questo desiderio abbiamo realizzato a Saronno, circa sei mesi fa, l’Inferno Training Camp. Nato per insegnare la tecnica con la quale affrontare nel miglior modo gli ostacoli ed avere il giusto approccio alle gare OCR. E’ un buon inizio. Per crescere. Con l’OCR, per l’OCR

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