Sabato 7 luglio 2018, seconda edizione di StoneBrixiaMan. Appuntamento imperdibile per praticanti ed appassionati del triathlon d’alta quota su distanza Iron Man. Una triplice prova tra frazioni di nuoto (3,8 km), bici (175 Km) e corsa (42 Km) tra le più dure ed avvincenti d’Europa. Da farsi in massimo 20 ore, per ambire al titolo di StoneBrixiaMan 2018. Organizzato da TriO Events, Provincia di Brescia e Comune di Ponte di Legno (BS), vedrà coinvolti 70 atleti provenienti da tutto il mondo. Con una partenza a dir poco suggestiva, con la frazione di nuoto, dalle acque del Lago D’Iseo alle ore 4 del mattino.  Per poi raggiungere il traguardo del Passo Paradiso, a 2600 slm. Un dislivello totale di 7000 metri. Una prova durissima, per veri ironman. Attraverso la Valle Camonica, in un ambiente naturale dalla spettacolarità senza pari, gli atleti coinvolti potranno cimentarsi, nelle prove su strada, con il Passo Mortirolo e il Passo Gavia noti  tutti gli appassionati di

Elena Marocci a StoneBrixiaMan 2017

ciclismo. Tra i tanti uomini in gara, una donna, Elena Marocci. Già campionessa italiana di Duathlon Classico nel 2011, 2015 e 2016. A caccia del podio, dopo il bel risultato conseguito nel l’edizione 2017. Una decennale esperienza nel mondo del triathlon estremo che lei stessa ci ha raccontato qualche giorno prima della gara e che oggi proponiamo ai nostri lettori.

Da 10 anni una passione travolgente, dalla bicicletta usata ai trionfi a livello nazionale

Elena Marocci inizia a praticare triathlon nel 2008. Raccoglie sin subito ottimi piazzamenti nelle prove sulla distanza sprint (750 mt nuoto, 20km bici e 5 km corsa) e sulla distanza olimpica (1.500m nuoto,40km bici, 10 km corsa). Dal 2011 è, per Elena Marocci, un susseguirsi di successi. Tante le partecipazioni a gare di Triathlon Sprint, specialità nella quale si è classificata prima a Barzanò, Genova, Cremona, Piacenza (nel 2012), Recetto (nel 2013), Barzanò e Madonna di Campiglio (nel 2017). Impegnatasi nel Triathlon Medio, è giunta prima nelle prove di Nibbiano (nel 2013), Candia, Canavese ed Elbaman (nel 2016). Prima classificata nelle gare sulla distanza olimpica di Pietra Ligure e Idroman, nel 2017. Ha conseguito il Titolo di Campionessa Italiana di Duathlon Classico nel 2011 e nel 2016 (rispettivamente nelle categorie M2 ed M3). E nel 2015 è stata Campionessa Italiana di Triathlon Sprint. “Ho iniziato a praticare triathlon dieci anni fa, nel 2008, grazie ad alcuni amici. Con mio marito ci siamo quindi iscritti ad una società di Milano, CNM Triathlon. Abbiamo iniziato a praticare le prime gare insieme, nell’hinterland milanese. Mio marito in realtà aveva già avuto esperienze nel triathlon, per me invece era una novità assoluta. Per anni mi ero dedicata esclusivamente alla corsa. Con una società sportiva milanese, La Michetta. Ho dovuto quindi recuperare una bicicletta usata, almeno per poter gareggiare le prime volte. Questa nuova esperienza mi piaceva.  Provavo però disagio nelle prove di nuoto. Non ero abituata a nuotare insieme con altri atleti. Abbiamo quindi deciso di alternare gare di podismo, su strada e campestri, a vere e proprie gare di triathlon. Per abituarmi un poco alla volta”

Traguardi sempre più ambiziosi, marito e squadra sempre vicini

Superato il disagio iniziale, per Elena Marocci è stata una progressione continua. Alla ricerca di stimoli sempre nuovi, per affrontare gare e prove sempre più impegnative. “ Siamo andati inprogressione. Inizialmente ci siamo dedicati alle gare sprint. Come, per esempio, le gare sprint tipo Eco Race che si tengono all’Idroscalo di Segrate. Siamo poi passati a Mezzo IronMan e Iron Man, nel periodo da maggio a settembre. E a gare di Triathlon Olimpico come Pietra Ligure, Iron Man di Candia, Isola d’Elba. Oltre a staffette con la società. Siamo 200 atleti, il nostro è un gruppo molto unito. Organizziamo insieme le trasferte e insieme decidiamo a quali gare partecipare. Per prepararmi alle prove di nuoto mi alleno due volte alla settimana con una preparatrice di SEA, per le altre due discipline tendenzialmente da sola o con mio marito

StoneBrixiaMan 2018, dal Lago d’Iseo al Passo Paradiso in 20 ore. Buon allenamento e tanta esperienza, elementi indispensabili

Gli allenamenti nel triathlon estremo variano da gara a gara. Ogni momento della gara deve essere preparato con scrupolosità. Per affrontare al meglio le difficoltà che ognuna delle tre prove comporta. “StoneBrixiaMan 2018 è un IronMan estremo, caratterizzato da molte salite. I dislivelli sono continui e molto impegnativi. Ci vuole un buon allenamento, condizione indispensabile per affrontare al meglio questo tipo di gara. Oltre ad aver maturato precedenti esperienze. Per StoneBrixiaMan 2018 ci siamo quindi preparati in maniera specifica, su percorsi in salita” La prova si preannuncia infatti molto dura. Si parte alle 4 del mattino con la frazione natatoria, sul Lago d’Iseo. “Partiamo in notturna , alle 4 del mattino, per affrontare la sessione di nuoto. Un tratto di 3,8 Km con partenza da Montisola ed approdo a Sulzano. Dove avverrà il primo cambio. Cambiata la muta, via alla prova su strada. In biciclettaApprodati sulla terraferma, infatti, gli atleti risaliranno la Val Camonica in un percorso dalla straordinaria valenza storica e naturalistica. E sportiva, naturalmente. Alla volta dell’Aprica, il percorso si snoda alla volta del Passo del Mortirolo. Passo che ha fatto la storia del ciclismo. Per poi ridiscendere verso Ponte di Legno, una delle più affascinanti località turistiche montane della Lombardia. “Vi arriveremo nel primo pomeriggio. Altro cambio di muta, per affrontare l’ultimo tratto. Quello della maratona che dopo più di 42 km ci porterà a Passo Paradiso” La maratona, ultima, durissima frazione. Capace di ricompensare gli atleti delle fatiche sostenute grazie agli incredibili paesaggi dei gruppi montuosi e delle nevi perenni del gruppo montuoso dell’Adamello.“StoneBrixiaMan 2018 – dichiara Massimiliano Rovatti di TriO Events – saprà regalarci forti emozioni perché rappresenta un’esperienza davvero unica nel suo genere, dal respiro internazionale, dove la reale sfida per ogni singolo triatleta sarà con se stesso e con i propri limiti. Il fascino di questo appuntamento, accolto negli splendidi scenari della Valle Camonica e di Ponte di Legno, non potrà che arricchire il panorama del triathlon e dell’endurance italiano

StoneBrixiaMan 2018, esperienza da provare. L’invito di Elena Marocci alle donne italiane

StoneBrixiaMan 2018, siamo giunti alla seconda edizione. Dopo l’edizione zero del 2006. “Il triathlon è una disciplina emergente nel panorama sportivo italiano ed i media cominciano ad interessarvisi e a trasmetterne qualche gara in televisione. L’adesione femminile a questa disciplina, in Italia, ha ancora ampi margini di miglioramento. Recentemente  ho partecipato ad una gara di triathlon estremo, in Francia. Straordinaria la partecipazione ed il tifo delle persone. Lungo tutto il percorso. Niente da dire, all’estero hanno la cultura dello sport nel sangue La partecipazione delle donne italiane alle gare di triathlon è comunque in crescita. Ne è stata una prova SEA Milano Deejay Tri 2018, tenutasi qualche settimana fa all’Idroscalo di Segrate. “Una manifestazione che ha dato a molte donne la possibilità di provare e di cimentarsi nel triathlon. Molto rimane però ancora da fare. Non è solo una questione economica e di tempo, bisogna superare l’ostacolo culturale. StoneBrixiaMan 2018 è una gara molto impegnativa. Richiede allenamenti specifici. Innegabile inoltre la difficoltà a conciliare allenamenti differenziati per tre diverse discipline. Nuoto, bici, corsa. Ognuno di noi ha poi le proprie inibizioni, non abbiamo lo stesso approccio verso tutte le discipline. Personalmente mi sento molto più a mio agio nella corsa. Io stessa, all’inizio del mio percorso nel triathlon,  provavo ansia quando dovevo affrontare la prova di nuoto. L’ho superata. Il triathlon ti insegna ad affrontare le proprie paure. Dedizione e volontà di superare le proprie inibizioni  e paure sono alla base per iniziare nel triathlon  ” Sfida alle proprie paure, un passaggio fondamentale per diventare un vero triathleta.“ Per proseguire nel triathlon è necessaria tanta consapevolezza. Il triathlon è una prova contro se stessi, contro le proprie paure. Da affrontare, per realizzare qualcosa di nuovo, di diverso. Qualcosa che va oltre i risultati sportivi, oltre la normalità di un singolo sport. Accomunare discipline tra loro diverse, conciliare preparazioni differenziate, superarne le rispettive difficoltà. Indispensabile fare fatica, rinunciare a qualcosa. E scoprire poidi avercela fatta, che quelle paure non esistono più. Un’esperienza bellissima, assolutamente da provare

Francesco A. Bellini
elcipe21@gmail.com