Il Tour de France 2018 si sta caratterizzando, giorno dopo giorno, per una serie di sorprese, legate soprattutto alle numerose cadute verificatosi fin dalla prima tappa. L’edizione numero 105 della “Grande Boucle” alla vigilia vedeva come favorito Chris Froome, dominatore della corsa negli ultimi 3 anni. Dietro al keniota naturalizzato britannico i principali bookmakers vedevano diversi possibili protagonisti, pronti a giocarsi la maglia gialla. Froome, in questo 2018 ha già ottenuto la vittoria del Giro d’Italia, ma si trova a correre senza l’appoggio di gran parte del pubblico francese, poco propenso a sostenere un ciclista sospettato recentemente di doping. Tra i papabili candidati ad indossare la maglia gialla a Parigi rientra Vincenzo Nibali, il capitano della squadra “Bahrain Merida”.
La 9° tappa, che ha condotto i corridori fino a Roubaix, ha dato uno scossone alla classifica generale. Richie Porte, infatti, a pochi chilometri dalla partenza, è stato coinvolto in una caduta che lo ha costretto ad abbandonare il Tour in seguito ad un problema alla clavicola. Rigoberto Uran è stato costretto perdere terreno dagli altri favoriti, lasciando per strada quasi 1 minuto e mezzo. Anche Landa e Bardet sembrano ormai godere di minore fiducia da parte dei principali siti di scommesse; il loro ritardo in classifica è piuttosto cospicuo. Bardet è il beniamino dei tifosi francesi e, correndo in casa, moltiplicherà fino all’ultima tappa i suoi sforzi. Purtroppo, la fortuna si è dimostrata fin da subito avversa nei suoi confronti; cadute e forature hanno penalizzato il corridore dell’AG2R. In salita potrà ancora dire la sua, ma sarà più probabile assistere ad una sua vittoria di tappa piuttosto che vederlo competere per la maglia gialla.

Saranno Froome, Quintana, Thomas e Nibali a giocarsi la vittoria finale nelle restanti tappe. Froome, caduto nella prima tappa, ha saputo immediatamente ritrovare la concentrazione, e il suo stato di forma sta crescendo giorno dopo giorno.

Dopo il giro d’Italia, la programmazione in vista del tour sta iniziando a dare i suoi frutti. In più, può contare su una squadra, il team Sky, che parrebbe non avere punti deboli. Quintana ha dovuto fare i conti con una foratura che, ad inizio Tour, l’ha costretto subito ad inseguire i migliori. Tuttavia, proprio quanto accaduto sta spingendo il corridore colombiano a dare il massimo in ogni tappa, rendendolo ancora più conscio delle sue possibilità. Nibali, dal canto suo, non dispone di una squadra in grado di supportarlo adeguatamente quando il terreno inizia ad impennarsi. Meno di 2 chilometri dall’attuale maglia gialla, Greg Van Avermaet, ad ogni modo, permettono all’esile corridore sardo di continuare a pensare in grande.

I bookmakers sono concordi nell’attribuire minori possibilità di successo a Valverde, Yates e Dumoulin, assegnando loro quote che superano 10 volte la posta.
Le tante salite ancora da affrontare potrebbero nuovamente mescolare le carte. Se fino a pochi anni fa sono state le cronometro a decidere diverse edizioni del Tour de France, basta ricordare quanto accaduto nelle ultime edizioni per comprendere come a recitare un ruolo fondamentale siano i chilometri percorsi in montagna. Avvalendosi di un codice promozionale SNAI è possibile piazzare una scommessa in pochi minuti.

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.