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Photo by marksontennis / CC0 Creative Commons
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ATP Next Gen Finals: chi saranno i protagonisti del torneo di Milano?

Meno di due mesi all’inizio delle ATP Next Gen Finals e Milano si sta già preparando ad accogliere i futuri protagonisti del tennis. I migliori rappresentanti della nuova generazione si affronteranno in un torneo giunto alla seconda edizione e in cui si sperimenteranno novità che potrebbero entrare nei tornei ATP. Milano torna così ad abbracciare il grande tennis e ad essere una delle capitali di questo sport, ma quali sono le novità previste per questa edizione? E soprattutto, chi saranno i “magnifici otto” che si contenderanno il titolo di migliore next gen?

Le nuove regole introdotte al torneo di Milano

Le Finals di Milano, sin dallo scorso anno, sono state un importante terreno di sperimentazione. Set in cui la vittoria è assegnata al primo che conquista quattro game (e tie break sul 3-3), partite al meglio dei cinque set, game senza vantaggi e occhio di falco che si sostituisce ai giudici di linea: queste sono alcune delle principali novità della prima edizione, confermate anche nel torneo 2018 che si terrà alla Fiera di Milano, dal 6 al 10 novembre. L’edizione 2018 sarà ancora più attenta a dare battaglia ai tempi morti: confermato lo shot clock, il tempo di riscaldamento iniziale sarà abbassato da cinque a quattro minuti; niente asciugamani ai raccattapalle, visto che i tennisti dovranno prenderselo in autonomia, senza però impiegarci troppo tempo.

Si va insomma verso un tennis più veloce, con tempi più televisivi e forse appetibili per il pubblico più giovane e abituato alla rapidità dei media digitali. Vedremo se queste innovazioni saranno gradite anche ai protagonisti delle Finals milanesi: ma chi saranno gli under 21 che dovranno sperimentare le nuove regole sulla propria pelle?

I primi della classe: Zverev e Tsitsipas

Sono i primi sette della Race to Milan ad accedere alle Next Gen Finals, più un italiano. Tra i primi sette il solo ad essere già qualificato è Alexander Zverev, ma è anche l’unico che con ogni probabilità rinuncerà al torneo milanese. Nonostante la giovane età (21 anni) è quarto nella Race to London, a una manciata di punti dal terzo (Novak Djokovic) e dal secondo (Roger Federer). A meno di stravolgimenti nella classifica, andrà a giocarsi il Masters “dei grandi”.

In seconda posizione, distanziato di oltre 2000 punti da Zverev, c’è il greco Stefanos Tsitsipas. Classe 1998, è il giovane ad essere emerso con più forza nel 2018. Esattamente un anno fa navigava intorno alla posizione 161 del ranking mondiale, mentre adesso è 15esimo. Un vero e proprio exploit, se pensiamo che Stefanos è passato professionista solo nel 2016. Da allora ha scalato rapidamente le classifiche e nel 2018 si è messo in mostra prima all’Estoril Open, dove ha raggiunto la sua prima semifinale ATP; fa ancora meglio a Barcellona, dove viene fermato in finale solo  dal numero uno al mondo Nadal. Da allora tutti gli occhi sono puntati sul giovane greco e al Masters 1000 di Toronto le quote sul tennis di BetStars lo indicavano come una delle probabili sorprese del torneo. Tsitsipas ha confermato le attese, ha sconfitto quattro top ten (Thiem, Zverev, Djokovic, Anderson) ed è stato fermato in finale solo da Nadal.

Atp Next Gen Finals, la corsa alla qualificazione

La qualificazione di Tsitsipas al torneo di Milano è quindi relativamente sicura, ma visto che occupa la posizione 12 nella Race to London, non è detto che anche lui non partecipi al Masters di fine anno. Improbabile, ma non impossibile. Più che probabile invece la qualificazione del canadese Denis Shapovalov. Esploso lo scorso anno nel circuito ATP (anche lui, come Tsitsipas, si era messo in luce in Canada alla Rogers Cup), ha mantenuto quest’anno un buon rendimento, ma non è cresciuto quanto il greco ed è terzo nella Race to Milan.

Non dovrebbero esserci problemi nella qualificazione del numero quattro Alex De Minaur e del numero cinque Frances Tiafoe, mentre la sesta posizione di Andrey Rublev è un po’ più a rischio. Lo scorso anno fu protagonista a Milano (giunse in finale), ma nei mesi scorsi il russo ha subito un infortunio e, pur essendo rientrato, deve ancora trovare la forma migliore. Potrebbero approfittarne Taylor Fritz e Jaume Munar, al momento l’ultimo che potrebbe rientrare tra i primi sette (visto che l’assenza di Zverev è quasi certa). Sono abbastanza distanti da lui Hurkacz, Ruud e Mmoh.

L’ultimo posto disponibile è assegnato a un italiano: i primi otto azzurri della Race to Milan dovranno conquistarselo con un torneo di qualificazione, dove il grande favorito è Gian Marco Moroni. Attenzione però alle sorprese: lo scorso anno il favorito Matteo Berrettini fu eliminato e la wild card assegnata a Gianluigi Quinzi.

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About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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