Jonathan Dally sarà il Quarterback dei Seamen Milano 2014
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I Seamen Milano hanno trovato il loro nuovo Quarterback per la stagione 2014. Si tratta di Jonathan Dally, ex dei Rhinos con cui ha giocato nel 2011.

Jonathan Dally (foto: seamen.it)
Jonathan Dally (foto: seamen.it)

Grande versatilità, senso del gioco e uomo squadra, un grande Quarterback con grandi capacità umane, uomo squadra, sempre pronto a un consiglio nelle stagioni 2012/2013 ha giocato in Austria nei Dragons e ha eccelso sia come Quarterback (1 di lega con un 57% di completi con oltre 2.500 yard lanciate, ma soprattutto spina del fianco delle difese con una media di 9,3 yard a portata e oltre 700 yard guadagnate in 10 partite, mettendosi addirittura al 3° posto della classifica dei RB, una lunga storia nel football e un’attidudine eccezionale ad adattarsi e a spingere al massimo per ottenere il massimo dei risultati, quest’anno potrà contare su una batteria di ricevitori eccezionale che non vedono l’ora di fare a gara per diventare il target primario.

Un grande giocatore pronto a prendere il posto di Jordan La Secla e a non farlo rimpiangere e che, dopo l’introduzione delle nuove regole che in IFL prevedono un solo giocatore USA in campo, vedrà nel controllo del campo e della palla il futuro play book Seamen, un grande atleta che a 27 anni è nel pieno della sua maturazione fisica e tecnica e che aiuterà i Seamen a affrontare la stagione 2014 al meglio con una squadra più forte ed equilibrata grazie alla consolidata esperienza e ai nuovi innesti in attacco, che in questi cinque mese di allenamento sotto la guida dell’Head Coach Paolo Mutti e del preparatore atletico Massimo Annoni, han già dimostrato grande attenzione e voglia di farsi sentire e vedere pronta ai nastri di partenza già nella partita contro Parma.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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