Nuovo stadio Milano: Regione e Comune litigano e si perde solo tempo
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La Regione Lombardia chiama il Milan per mettersi d’accordo circa il nuovo stadio di Milano, il Comune vuole indire un bando. Regna la confusione, ma qualcosa si muove. Qui riportiamo quanto uscito sulla Gazzetta dello Sport di oggi…

“Nei prossimi giorni parleremo con il Milan perchè dobbiamo chiudere, entro fine mese, con le squadre milanesi la questione della disponibilità a realizzare nuove strutture sportive. In particolar modo, siamo alla stretta finale per quanto riguarda il nuovo stadio. Oggi dirò al Coni il nostro intendimento di creare una cittadella dello sport nell’area Expo. I tempi si avvicinano”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine del Consiglio Nazionale del Coni da poco iniziato presso la sede Sky a Milano. Maroni, tifoso rossonero, confida anche nell’aiuto di Clarence Seedorf nel velocizzare i lavori: “Se Seedorf sistema le cose internamente alla squadra, il Milan potrà finalmente occuparsi dello stadio, è una buona notizia”

Roberto Maroni
Roberto Maroni

IL SINDACO ORDINA UN BANDO Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia non è contrario al progetto di trasformare l’area Expo in una cittadella dello sport, purchè avvenga attraverso un bando. Lo ha detto a margine del Consiglio Nazionale del Coni in corso di svolgimento a Milano. “Ci sarà un bando – ha detto – Se ci fosse una cittadella dello sport andrebbe bene. L’importante è che quel terreno, quel sito non sia cementificato. Su questo c’è ampia condivisione, come sul principio che almeno il 54% del territorio abbia vocazione agricola e alimentare. Per il resto, il progetto migliore vincerà. Per quanto mi riguarda, se fosse un campo sportivo o uno spazio per la musica ne sarei particolarmente lieto”.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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