Ti piace questo articolo? Condividilo!

Il Ritten si presenta sul ghiaccio di casa contro il Milano dopo la pesante sconfitta subita a Torre Pellice per 9-3. I padroni di casa ritrovano alcune pedine assenti nella trasferta piemontese: Tudin, Eisath, Ploner e Alber. Per turnover è fuori il difensore David Urquhart. Il Milano deve rinunciare a Nicolò Latin e Nicola Fontanive, entrambi acciaccati. Milano è reduce dall’incontro sospeso al 39’ per la rottura di un cristallo all’Agorà che ha impedito di giocare il terzo tempo contro l’Asiago. Dopo una multa alla società milanese da parte del Giudice Sportivo, si attende una decisione più dettagliata degli organi giudicanti in merito all’esito finale della gara tra Milano – Asiago. Partenza decisa del Renon che dopo poco più di due minuti gonfia la rete di Dainton con un tocco ravvicinato di Tudin imbeccato in modo apprezzabile da Nelson dopo una discesa sulla fascia scoperta della difesa milanese. I padroni di casa concedono poco e raddoppiano all’ottavo con lo stesso Nelson che tocca in rete di rovescio un passaggio in orizzontale di Gruber davanti alla gabbia milanese. Milano riesce a dimezzare il ritardo a cinque minuti dalla prima sirena, quando dopo un’azione dietro porta di Estoclet il disco arriva a Ranallo, prontissimo a correggere in rete di prima intenzione con Mason forse coperto dal traffico davanti al suo slot. I rossoblu avrebbero anche l’occasione per cercare il pareggio ma non riescono a sfruttare l’occasione dell’uomo in più sul ghiaccio, e quando le squadre tornano con tutti gli effettivi è Luca Ansoldi e mettere fuori un bell’assist di Tudin da posizione centrale a pochi secondi dal primo riposo.

Nel secondo periodo le due squadre sembrano giocare sicuramente in modo più aperto, anche se è il Milano a sembrare più ispirato rispetto ad un Renon che comunque si fa forte del vantaggio riuscendo a giocare con una certa lucidità difensiva intorno a Mason. Gli ospiti sembrano giocare meglio ma quando hanno anche una superiorità a favore succede l’incredibile, con il Renon che sfrutta benissimo il proprio contropiede andando a segno tre volte nel giro di due minuti: Rissmiller tocca da posizione centrale, Siddall centra la rete con uno slap in diagonale e Ansoldi termina il tris mettendo in rete un bell’assist di un ispirato Tudin. I rossoblu accusano visibilmente il colpo e non riescono a costruire nulla di pericoloso dalle parti di Mason, dovendo anche affrontare una doppia inferiorità al termine della quale arriva anche la rete del 6-1 siglata da Nelson raccogliendo un disco in uscita dal traffico. Seconda frazione tutta di marca Renon insomma, con la squadra di Collalbo che termina in avanti il periodo continuando a mettere sotto pressione la retroguardia meneghina
fino al suono della seconda sirena. Con il risultato saldamente nelle proprio mani il Renon lascia spazio anche alla sua quarta linea con i propri effettivi a disposizione, ma il Milano ha un sussulto di orgoglio e va a segno per ben due volte nel giro di pochi minuti. Capitan Migliore e Ranallo rendono meno pesante il passivo quando il tabellone dice che mancano ancora 12 minuti al termine del match. Renon che sembra sedersi sugli allori in maniera clamorosa, impensierendo sporadicamente nel terzo avversario e anzi subendo un’altra rete dalle stecche lombarde con Schell che pulisce un disco in mezzo al traffico e va a segno per il 6-4 che fa sobbalzare il pubblico dell’Arena Ritten. Coach Wilson è costretto a chiamare un time out per correre ai ripari e riportare i suoi ragazzi in partita, ma il Milano decide di attaccare senza Dainton nella gabbia e con il sesto uomo di movimento senza però trovare la precisione giusta per entrare nel terzo avversario con una certa efficacia offensiva. Arriva così la rete di Daccordo che chiude la partita nonostante il disco di Goi che fissa il punteggio finale sul 7-5 a pochi secondi dalla sirena finale.

Hockey Milano Rossoblu, foto sito ufficiale

Renon che ritrova la vittoria ed il comando della classifica in coabitazione con il Val Pusteria ma anche questa sera la difesa non è esente da colpe. Milano si sveglia alla grande nel finale ma non riesce ad evitare la prima sconfitta dopo tre vittorie consecutive.

Elite A ITAS Cup – Risultati 30esima Giornata – Sabato 18 gennaio 2014
Ritten Sport Renault Trucks – Hockey Milano Rossoblu 7-5 (2-1/4-0/1-4)
Marcatori: 02:16 (1-0) D.Tudin (I.Gruber/L.Ansoldi); 08:21 (2-0) L.Nelson (E.Johansson/I.Gruber);
14:13 (2-1) M. Ranallo (A.Gellert/A.A.Estoclet); 31:38 (3-1) P.Rissmiller (A.Eisath) in inf.num.;
32:54 (4-1) M.Siddall (L.Nelson/G.Guentzel); 33:06 (5-1) L.Ansoldi (D.Tudin/P.Rissmiller); 38:48
(6-1) L.Nelson (M.Siddall/D.Tudin); 45:55 (6-2) T.Migliore (B.J.Schell/D.DiDiomete); 47:23 (6-3)
M. Ranallo (A.A.Estoclet/M.Lo Presti); 54:00 (6-4) B.J.Schell (N.Lo Russo/D.DiDiomete); 59:34
(7-4) L.Daccordo (E.Scelfo/T.Ramsey) a porta vuota; 59:57 (7-5) T.Goi (M.Borghi/E.Caletti);
Formazione Ritten
Portieri: C.Mason 60:00 – (R.Fink)
Difensori: I.Gruber, G.Guentzel, R.Rampazzo, T. Ramsey, I. Tauferer, M.Ploner;
Attaccanti: P.Rissmiller, M.Siddall, E.Scelfo, M.Quinz, T. Spinell, E.Johansson, L.Daccordo,
L.Ansoldi, A.Tauferer, L.Nelson, J.Kostner, A.Eisath, D.Tudin, A.Alber;
Allenatore: R.Wilson;
Formazione Milano
Portieri: P. Dainton 59:13 – (F.Tesini);
Difensori: J.Fritsch, A. Re, U.Guerra, A.Gellert, A.Lutz, N.Lo Russo;
Attaccanti: B.J. Schell, A.Estoclet, M.Ranallo, T.Migliore, E.Caletti, D.DiDiomete, M.Lo Presti,
S.Gherardi, T.Goi, M.Borghi;
Allenatore: A. Insam;
Tiri in porta: Renon 45 (17/17/11) – Milano 31 (10/8/13)
Penalità: Renon 3×2’ – Milano 3×2’;
Arbitri: Alex Lazzeri e Andrea Benvegnù; Giudici di linea: Manuel Manfroi e Simone Mischiatti

Classifica Elite A Itas Cup
1) Ritten 59 punti;*
2) Val Pusteria 59 punti;
3) Asiago 57 punti;***
4) Valpellice 53 punti;
5) Cortina 46 punti;*
6) Milano 32 punti;*
7) Vipiteno 31 punti;
8) Fassa 14 punti;
* una partita in meno
*** tre partite in meno

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi