L’Hockey Milano Rossoblu batte il Fassa, sempre più sesto in classifica
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Dopo la sconfitta di Collalbo, non senza lottare, il Milano ritorna a giocare davanti al suo pubblico contro il Fassa. I rossoblu cercano punti preziosi per difendersi dal possibile ritorno del Vipiteno. Milano al gran completo visto che ritornano nella mischia Nicola Fontanive e Niccolò Latin. Il Fassa fa esordire il suo nuovo portiere finlandese Kai Tillanen mentre Gianluca Vallini, dopo 30 partite da titolare, si accomoda in panchina. Il Fassa ritrova Soel Costantin che ha scontato i due turni di squalifica. Assenti De Luca, Trottner e Casagranda.

Passano solo 36 secondi ed il Milano si porta subito in vantaggio approfittando anche di un cambio di linea fassano a ritmi ridotti, così Estoclet si incunea nel cuore della difesa avversaria battendo il debuttante Tillanen con un disco che finisce sotto l’incrocio. Raddoppio rossoblu sempre con l’attaccante canadese protagonista, prontissimo a ricevere un disco da Lo Presti per poi servire un prontissimo Fontanive che piazza il 2-0 con un tocco al volo di prima intenzione. Il Fassa si sveglia dopo il timeout per riordinare per bene le idee e va vicino alla segnatura con Barnard e Jeslinek che si fanno pericolosi. Gli ospiti avrebbero una fase favorevole con l’uomo in più ma Daiton si fa trovare pronto sui tentavi di Iori e Sindel da posizione ravvicinata. Quando però sono i rossoblu ad avere nuovamente l’uomo in più a disposizione si portano sul 3-0 sfruttando una lunga azione finalizzata da Gellert con un potente tiro dalla blu. Milano continua a giocare con una certa decisione ma è il Fassa ad accorciare le distanza con Turon, velocissimo a tagliare in due la difesa
avversaria per battere Dainton giusto a fil di sirena.

Milano comincia il periodo centrale con lasciando pochissimo spazio alle avanzate avversarie e costruendo la rete del 4-0. Azione in velocità di Fontanive che imbecca in seconda battuta Lo Presti davanti alla gabbia fassana, con l’attaccante che non lascia scampo a Tillanen nonostante il tentativo di intervento con la stecca. Padroni di casa ancora vicini al gol con Gellert ma è Castlunger ad andare a segno per il Fassa, sfruttando il traffico davanti allo slot milanese. Disco al centro e ci pensa Alex Gellert a riportare il Milano in zona sicurezza, sfruttando un binario favorevole e mettendo il disco in rete di rovescio dopo una veloce discesa personale. I trentini non si arrendono e cercano ancora la via della rete con Chelodi e Gilmozzi, ma Dainton fa buona guardia. Milano controlla il gioco e lascia spazio, anche troppo, alle iniziative avversarie, nonostante le occasioni siano poche e non fanno poi grossi danni. Chiusura di tempo di marca milanese, con Schell che chiama al miracolo di gambale Tillanen dopo un ottimo assist di DiDiomete.

Fassa inizia con l’atteggiamento giusto l’ultimo parziale di gioco e va a segno, dopo aver sfiorato in precedenza la marcatura con Turon, grazie ad una conclusione secca di Gilmozzi che fulmina Dainton ad un passo dallo slot. Jeslinek scende e pesca Sindel che manca di poco la rete del 5-4, ma è poi il Fassa a continuare una certa pressione nel terzo milanese, costruendo un’occasione con Jakovlevs dalla blu su cui Dainton è costretto a fermare il gioco con una presa alta di pinza. Si entra poi nella fase finale e le due squadre continuano a giocare disco su disco senza risparmiarsi, con il Fassa costretto chiaramente a tentare la rimonta con attacchi che prestano il fianco al contropiede milanese, pericoloso con DiDiomete e LoPresti sulla quale Tillanen si fa trovare pronto alla respinta. Ingenuità nel finale per la panchina fassana che chiama time out con il cambio già in atto da parte della coppia arbitrale, così va in panca un giocatore ladino ed il Milano può giocare gli ultimi minuti di gara in superiorità fino al termine della partita.

Milano che rafforza il sesto posto. Val di Fassa che può ripartire da quanto di buono ha fatto vedere a Milano.

Hockey Milano Rossoblu – Sportiva H.C. Val di Fassa Volvo 5-3 (3-1/2-1/0-1)

Marcatori: 00:46 (1-0) A.A.Estoclet (N.Fontanive/U.Guerra); 02:54 (2-0) N.Fontanive (A.A. Estoclet/M.Lo Presti); 16:34 (3-0) A.Gellert (A.A. Estoclet/N.Fontanive) in sup.num.; 19:51 (3-1) D.Turon (M.Castlunger/M.Jakovlevs); 23:41 (4-1) M.Lo Presti (A.Lutz/A.A.Estoclet); 29:09 (4-2) M.Castlunger (M.Dantone); 30:21 (5-2) A.Gellert (J.Fritsch); 43:45 (5-3) F.Gilmozzi (E.Chelodi/M.Castlunger);

Formazione Milano
Portieri: P. Dainton 60:00 – (F.Tesini);
Difensori: J.Fritsch, A. Re, U.Guerra, A.Gellert, A.Lutz, N.Lo Russo, N.Latin;Attaccanti: N. Fontanive, B.J. Schell, A.Estoclet, M.Ranallo, T.Migliore, E.Caletti, D.DiDiomete, M.Lo Presti, S.Gherardi, T.Goi, M.Borghi; Allenatore: A. Insam;

Formazione Fassa
Portieri: K. Tillanen60:00 – (G.Vallini)
Difensori: J. Burlin, V.Laine, T.Dantone, M.Jakovlevs, D.Turon, S.Costantin; Attaccanti: D.Iori, M.Castlunger, M.Bernard, J.Sindel, S.Kostner, E.Chelodi, M.Valeruz, M.Dantone, M.Jeslinek, F.Gilmozzi; Allenatore: E.Kostner;

Tiri in porta: Milano 32 (8/11/13) – Fassa 45 (19/11/15)
Penalità: Milano 4×2’ – Fassa 4×2’;
Arbitri: Luca Cassol e Nadir Ceschini; Giudici di linea: Willy Vinicio Volcan e Stefano Giovanni Terragni;

Elite A ITAS Cup – Gli altri risultati della 31esima Giornata – Giovedì 23 gennaio 2014

S.S.I. Vipiteno Broncos Weihenstephan – Migross Supermercati H.C. Asiago 1-4 (0-2/1-1/0-1)

Ritten Sport Renault Trucks – Lupi Fiat Professional H.C. Val Pusteria 4-1 (2-0/1-0/1-1)

H.C. Valpellice Bodino Engineering – Hafro S.G. Cortina 11-3 (2-0/5-1/4-2)

Classifica Elite A Itas Cup

1) Ritten 65 punti;
2) Asiago 60 punti;**
3) Val Pusteria 59 punti;
4) Valpellice 56 punti;
5) Cortina 46 punti;*
6) Milano 35 punti;*
7) Vipiteno 31 punti;
8) Fassa 14 punti;
* una partita in meno
** due partite in meno

 

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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