Ring War: Milano celebra la Thai Boxe e il bielorusso Vitaly Gourkov
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Una serata di spettacolo e adrenalina, dove protagonista è stata l’arte dalla Muay Thai-Thai Boxe. Questo si è dimostrato Ring War, il grande evento che sabato 25 gennaio ha reso Milano la capitale mondiale dell’affascinante disciplina marziale siamese. Nell’arena del Mediolanum Forum di Assago si sono sfidati i migliori fighters del pianeta, tra i quali anche i fuoriclasse thailandesi, che hanno dato prova della loro esperienza e preparazione tecnica. Non sono mancati i colpi di scena, a cominciare dal match clou della serata, che vedeva in gioco il titolo mondiale di Wbc Muay Thai (World Boxing Council). Il detentore thailandese Khem Pumpangnuang ha dovuto inchinarsi allo sfidante Vitaly Gourkov, bielousso, che può ora indossare la prestigiosa cintura dorata. L’incontro, spettacolare e combattuto, ha lasciato tutti col fiato sospeso fino all’ultimo.

Tra gli altri boxeur thailandesi non ha deluso il grande Sayok, che ha battuto agilmente il francese Mabel Abdellah con un secco ko, dovuto all’incessante sanguinare dell’avversario. Da manuale anche la performance di Nopparat Kheatkamtorn contro Luca Tagliarino, che al suo primo incontro con un campione thailandese ha resistito fino alla fine, perdendo ai punti e dimostrando resistenza e tenacia. Ma lo spettacolo non era limitato al ring. A cominciare dalla magistrale conduzione del presentatore Mc Tony Dean, il numero uno degli annunciatori del mondo delle arti marziali. E poi la splendida Juliana Moreira, che ha mostrato grinta e preparazione nell’“exibition fight” contro la campionessa Elisa Giovannelli. A impreziosire la serata, ci sono stati anche due show ammiccanti: quello di danze orientali della intrigante Emanuela Suonno, tra veli, spade e torce infuocate; e quello acrobatico delle campionesse europee di lap dance Manuela Badessi ed Erika Lombardelli.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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