Il Legnano Basket sbanda contro l’Urania Milano
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Trasferta vicina per i Knights che, insolitamente, sono in campo sabato sera, al Pala Giordani contro l’Urania Milano.

Urania Milano - Europromotion Legnano Basket 77-63

Classico starting five per Legnano che parte con Tavernelli, Cazzaniga, Milani, Penserini e Arrigoni, ma che non avrà Borroni disponibile, per via di una caviglia ancora dolorante.
Dopo il primo canestro di Torgano, Cazzaniga (7 punti, 2 rimbalzi) risponde con un gioco da tre punti che da il primo, minimo, vantaggio ai Knights. Tavernelli raddoppia con la tripla, Penserini rincara dall’angolo. Legnano parte lanciatissima con Tavernelli a segnare ancora dall’arco per il 7-12, nonostante il buon inizio di Resca (9 punti, 4 rimbalzi, 4 assist).
Alla quarta tripla in fila per mano di Penserini (8 punti, 4 rimbalzi, 3 assist), Legnano ha l’impressione che sia una buona serata, ma vedremo che le cose cambieranno. Ferrari non gradisce la difesa biancorossa e con il timeout chiarisce alcuni concetti non applicati. Al rientro in campo il gioco diventa frenetico, ma entrambe le squadre non trovano il canestro fino al contropiede di Paleari che sigla il 16-17, che diventa 18-17 con il canestro da sotto di Tornago, dopo 10′ di gioco.

Ci pensa Navarini (6 punti) da tre a riportare il vantaggio in casa Legnano. Masieri (16 punti, 4 rimbalzi) pareggia, ma Maiocco e Cazzaniga segnano il +4. La gara inizia una interessante alternanza nel punteggio in cui Chiragarula (8 punti, 4 rimbalzi) segna la sua seconda tripla in stagione, ma il canestro di Tavernelli (13 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 9 falli subiti) e quello di Arrigoni (8 punti, 6 rimbalzi) permetto ai Knights l’allungo in una partita, che sembra promettere di essere in equilibrio fino alla fine. Paleari (15 punti, 9 rimbalzi 2 assist) sportella per un canestro da sotto, ma Milani (7 punti, 5 rimbalzi) chiude il quarto con un jumper dal gomito che fissa il punteggio sul 30-33 all’intervallo.

Dopo la pausa lunga riapre Masieri con uno svitamento che bacia la tabella, poi Paleari da sotto e Torgano (9 punti, 3 rimbalzi) dall’arco. Legnano prende anche buoni tiri, ma ora la palla non vuole entrare, e Ferrari prova a cambiare l’inerzia della gara chiamando un timeout. Cazzaniga spezza l’incantesimo da sotto, ma Milano rimane avanti di 4 punti. Sulle ali dell’entusiasmo Bianchi (9 punti) segna dall’arco, poi lo imita Torgano e gli Wildcats arrivano in fretta al +10. Con ancora 14′ da giocare la partita sembra chiusa perché a Legnano non esce più nulla, il linguaggio del corpo parla chiaro e la zona é un ulteriore tentativo di cambiare il trend di una gara indirizzata verso l’Urania. La tripla di Bianchi porta a +13 Milano che vede una vasca da bagno ad ogni tiro, mentre i Knights, bloccati psicologicamente, perdono banali palloni che aumentano la fiducia milanese. De Bettin segna da 9 metri, poi Torgano. Milano va oltre il 50% da tre punti e la storia di questo campionato ci dice che, in queste condizioni, Legnano non ha mai vinto. Il quarto si chiude 58-42 con una gara che ha ancora poco da dire.

Nell’ultimo quarto da segnalare solo un superfluo flopping a Maiocco (14 punti, 6 rimbalzi), che permette all’Urania di mettere in ghiaccio la partita, e un’eccellente media da tre
di Milano che finisce con 12/29 pari al 41%. Il capitano è l’ultimo ad arrendersi in una gara che però vede Legnano tirare solo con il 38% dal campo e il 36% dalla lunetta (4/11), sintomo di una situazione mentale non particolarmente tranquilla. Dopo aver sfiorato il -25, Legnano reagisce e chiude sul -14 una gara dai due volti, un primo tempo discreto e un secondo tempo con pochissimi canestri, figlio di alcune imprecisioni che hanno demoralizzato i Knights, che, anche singolarmente, non hanno avuto una prestazione che siamo sempre stati abituati a vedere.

Massimiliano  Giudici
Uff. Stampa – Legnano Basket Knights

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi