Contro Forlì, harakiri casalingo della Comelt Toniolo
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Il Comelt Toniolo non riesce a vincere anche quando gioca bene per gran parte della gara. Al Fossati il Forlì, seppur fortemente rimaneggiato, riesce a spuntarla per 6 a 4 anche se i padroni di casa milanesi si sono trovati sul 3 a zero per 18 minuti e mezzo del primo tempo e in vantaggio fino al 10’47” della ripresa cioè quando il Forlì riusciva ad impattare sul 4 a 4. Poi il sorpasso dei romagnoli ed infine il boccone amaro della sconfitta. E’ l’ennesima brutta tegola per la compagine allenata da Daniele Sau, squalificato ma in tribuna, mentre al suo posto in panchina Alessio Bianchi, coadiuvato da Beppe Quarto e dal direttore Ugo Colombo, provvedeva ai cambi in corsa.

I blaugrana iniziano molto bene pressando alto i forlivesi che non riescono ad arrivare alla conclusione se non al 10’13” con Cangini Greggi. Prima, invece, è un monologo dei padroni di casa che dopo un paio d’azioni pericolose, e il cartellino giallo ad Esposito (3’), passano in vantaggio grazie a Marco Peverini lesto a raccogliere la corta respinta del portiere avversario dopo il potente tiro di Zaninetti. Il vantaggio carica i blaugrana e il pubblico di casa tant’è che Zaninetti prima si fa deviare una conclusione minacciosa e poi vede la sfera colpire la traversa approfittando dello stato confusionale della difesa del Forlì. Non è solo Zaninetti ad entrare nel taccuino delle occasioni sprecate. Anche Luca Peverini si mangia un gol quasi fatto tentando un pallonetto sull’estremo difensore forlivese ma la traiettoria della palla termina alta sulla traversa. Poi è lo stesso Peverini a farsi perdonare con la rete del raddoppio al 12’19” anche qui approfittando di una corta respinta del portiere.

Tempo di mettere la palla a centrocampo che Esposito al 12’30” firma il tris scartando di suola l’estremo difensore avversario e depositando col piatto a porta vuota. Sul 3 a zero in tribuna e giocando in quel modo tutti pensano alla possibilità di guadagnare tre punti importanti per la classifica. Invece è a questo punto che il Comelt Toniolo si spegne alla distanza seppur mantenendo il possesso palla e una discreta pressione. Il Forlì, rinfoltito dai giovani dell’Under causa le numerose e pesanti assenze, inizia a farsi vivo più spesso nella metà campo dei padroni di casa. Ne scaturisce una deviazione di Tondi sulla conclusione di Patruno e poi la doppietta di Lucas a un minuto e venti dal termine. L’1 a 2 giunge infatti al 18’41” quando il bomber del Forlì deve solo accompagnare la sfera a porta vuota. Il 2 a 3, invece, arriva al 18’56” sugli sviluppi di una rimessa laterale che vede la conclusione di Cangini Greggi servire involontariamente Lucas che approfitta e ringrazia. Così termina la prima frazione di gioco in cui, come detto, il Comelt Toniolo avrebbe meritato un bottino più ampio mentre il Forlì, col minimo sforzo, è riuscito a rimettere in carreggiata il match.

Nella ripresa la squadra di casa tiene alta la pressione ma la squadra avversaria di Mister Matteo Matteucci prende le misure anche se al 2’08” Esposito porta sul 4 a 2 lo score con una rete straordinaria dalla linea della banda destra. Il potente tiro ad incrociare si infila sotto la traversa non permettendo al numero uno del Forlì di intervenire. Luca Peverini e Zaninetti sprecano ancora là davanti e quindi al 3’26” Lucas firma il 3 a 4 a conclusione di uno dei più classici schemi da calcio d’angolo. Dopo i gialli al portiere del Forlì Pasquale e al blaugrana Pierro, gli ospiti si fanno pericolosi con Mirenda che scheggia la traversa. Dalla parte del Comelt Toniolo affiora un po’ di stanchezza e spesso accade che l’ultimo passaggio sia impreciso in occasioni molto favorevoli. Tra l’altro al 10’ il Forlì esaurisce il bonus dei falli ed è costretta a giocare col freno a mano. Non ne approfittano i milanesi che si vedono raggiunti sul 4 a 4 al 10’47” ad opera di Patruno che controlla bene in area del Comelt Toniolo il rinvio lungo e preciso del proprio portiere e poi batte Tondi. Non finisce qui.

Al 13’03” Luca Peverini commette fallo nella propria area di rigore e Salles dal dischetto dei 5 metri non perdona portando in vantaggio, per la prima volta nella gara, il suo Forlì (4-5). A quattro minuti dalla fine il Comelt Toniolo inserisce l’uomo di movimento Esposito al posto del portiere Tondi, ma non ne scaturisce nulla tranne un paio d’assalti con i soliti Peverini e Zaninetti e l’occasionissima dell’Under 21 Carlin, al 19’15”, che non riesce a deviare in rete una facile marcatura. Intanto viene allontanato dalla panchina del Comelt Toniolo Beppe Quarto, tecnico dell’Under 21, e al 19’58” l’ennesimo sigillo di Lucas per il definitivo 6 a 4 che chiude la gara.

Che dire: Comelt Toniolo che gioca bene, come da qualche gara a questa parte, ma che non riesce a capitalizzare. In certi frangenti manca anche l’esperienza e la sapienza di addormentare la gara. Peccati di una giovane squadra che, comunque, ce la mette sempre tutta.

18a giornata Serie A2 Girone A – Comelt Toniolo Milano – Forlì – 4 – 6

COMELT TONIOLO MILANO-AT.ED.2 FORLÌ 4-6 (3-2 p.t.) 

COMELT TONIOLO MILANOTondi, Peverini L., Ghezzi, Esposito, Zaninetti, Pierro, Peverini M., Bosetti, Bizzozero, Vincenti, Carlin. All. Sau (squalificato)
FORLI’Pasquale, Salles, Lucas, Migliori, Cangini Greggi, Romano R., Patruno, Romano C., Fumia, Casetti, Mirenda, Salah. All. Matteucci
MARCATORI: 4’10’’ p.t. M.Peverini (CT), 12’19’’ L.Peverini (CT), 12’30’’ Esposito (CT), 18’41’’ e 18’56’’ Lucas (F); 2’08’’ s.t. Esposito (CT), 3’26’’ Lucas (F), 10’47’’ Patruno (F), 13’03’’ rig. Salles (F), 19’58’’ Lucas (F)
AMMONITI: Esposito (CT), Ghezzi (CT), Pierro (CT), Pasquale (F)
ESPULSI: al 19’58’’ s.t. Ghezzi (CT)
ARBITRI: Biagio Carbone (Mestre), Calogero Castellino (Treviso) CRONO: Fabio Gelonese (Milano)

Dario Martucci
Addetto stampa a.s.d. Comelt Toniolo Milano

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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