Milano Quanta trionfa, intervista esclusiva di MilanoSportiva a Ricky Tessari
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Il trionfo dell’Hockey Inline milanese è merito soprattutto della grande passione che viene messa da tutto lo staff del Milano Quanta e non solo. Una stagione finora eccezionale, che ha vinto la formazione meneghina vincere la Supercoppa ad inizio stagione, chiudere la regular season con 12 vittorie su 12 gare e incamerare anche il successo della Coppa Italia: “Ora ci ributtiamo con la testa nel campionato, ma di fronte a noi abbiamo le Final Eight di Champions League, che si terranno il 21, 22 e 23 marzo a Valladolid in Spagna – le parole di Ricky Tessari, bandiera del Milano e difensore dello stesso dal 1996, anno della sua fondazione, in esclusiva per MilanoSportiva.comsiamo tra i 3-4 paesi top in questo sport, possiamo davvero dire la nostra”.

Foto di Marco Carron (legahockey.eu)
Foto di Marco Carron (legahockey.eu)

In una città dove Milan e Inter fanno fatica, c’è uno sport che invece vince come un rullo compressore:Noi facciamo il nostro per guadagnarci la visibilità, certo ora ci godiamo questo bel momento – prosegue Tessari – se c’è spirito di rivincita è nei confronti delle istituzioni milanesi, che negli ultimi due anni si sono dimenticate che c’è una Milano che ha vinto tutto”.

Tessari è anche il direttore operativo del Quanta Village: “Non abbiamo nulla contro il Comune, ma i loro errori sono sotto gli occhi di tutti – prosegue – applicano politiche sbagliate e contro i privati, mentre noi siamo la dimostrazione che, anche con i privati, si possono fare tantissime cose positive. Abbiamo molte attività, l’hockey è solo la punta di diamante. Abbiamo 2.500 bambini e l’ambizione di diventare il miglior club in assoluto”.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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