Inter, Piero Ausilio: “L’addio di Branca? Per me non è cambiato nulla…”
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 Il nuovo responsabile dell’area tecnica dell’Inter Piero Ausilio ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD, nel pre partita di Inter-Sassuolo.

Prevale l’emozione o l’orgoglio, visto il nuovo incarico?

Per me non è cambiato nulla, sono all’Inter da 16 anni e in questi 16 anni ho fatto tante cose. Il fatto di essere adesso l’unico responsabile dell’area tecnica, onestamente, cambia poco e comunque non ho avuto il tempo di pensarci più di tanto. Con Marco (Branca) sono amico, ho lavorato tanti anni insieme, è stato tutto molto bello, lui è anche quello che come direttore dell’area tecnica ha vinto 15 titoli all’Inter. Non so quanti possono vantare un palmares di questo tipo. Per me è stato soltanto un onore e un piacere poter condividere con lui l’area tecnica, adesso sono da solo, vorrà dire che rafforzerò per quanto possibile le mie energie, cercherò di fare altrettanto bene.

Sono cambiate un po’ di cose questo weekend: ieri rifinitura a San Siro, oggi sgambata alla Pinetina,  pranzo e ritiro in un albergo che è stata la vostra base per festeggiare tanti successi degli ultimi anni. Solo un risvolto scaramantico o logistico?

No, c’è poco di scaramantico, quando le cose non vanno bene, com’è successo nell’ultimo periodo, si cerca di curare ancora di più il particolare. Penso che in questo Mazzarri sia assolutamente un uomo attento, da grande lavoratore qual è ha pensato che poter cambiare anche qualcosa nelle abitudini dei ragazzi a livello mentale, oltre che con il lavoro sul campo, potesse essere d’aiuto, tutto qui.

Il fatto di non aver un obiettivo preciso, o di non esternarlo, è abbastanza strano per l’Inter.

Non puoi esternarlo perché sarebbe poco serio farlo. Oggi devi essere consapevole che le cose non stanno andando bene, ma allo stesso tempo abbiamo tutta la voglia e l’intenzione di cambiare un po’ questo trend. E lo puoi fare solo pensando partita dopo partita. Penso che il messaggio del mister sia stato semplicemente questo. Lui lavora tantissimo con la squadra, insieme allo staff, per migliorare le performances di ognuno e sono convinto che parlare di obiettivi oggi sarebbe poco intelligente. L’idea di vivere la giornata è una cosa che tutti condividiamo e penso sia la strada giusta.

Campagnaro in panchina.

I sei difensori che abbiamo in rosa sono tutti molto validi, sono giocatori esperti, che hanno diverse caratteristiche. Non è certo una bocciatura per Campagnaro, anzi.

C’è un investimento del proprietario in relazione all’obiettivo raggiunto?

Il segnale che abbiamo dato con D’Ambrosio e Hernanes è stato quello di guardare avanti, di guardare al futuro. Hernanes è forte, può essere utile da subito.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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