Olimpia Milano, cose mai viste!
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Il basket milanese non sembra trovare pace. L’Olimpia Milano sta cercando di ritornare a vincere qualcosa d’importante ormai da qualche stagione (l’ultimo scudetto risale al 1996), ma i tifosi sembrano non avere più pazienza, soprattutto dopo l’imprevista sconfitta casalinga contro Sassari nei quarti di finale di Coppa Italia, competizione alla quale Milano arrivava da grande favorita.

photo credit: pablocanateam via photopin cc
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Non bastava l’annuncio da parte degli ultras dello sciopero del tifo in casa e in trasferta, ieri alcuni tifosi dell’Olimpia hanno addirittura interrotto l’allenamento della squadra nella palestra secondaria del Palalido. E’ stato necessario  l’intervento della Digos per calmare gli animi della cinquantina di tifosi biancorossi. Gli ultras hanno contestato ad alcuni giocatori (Moss e Gentile in primis), così come riportato nel loro sito web, scarso attaccamento alla maglia, oltre che aver passato la sera della disfatta contro Sassari non a casa a disperarsi ma in giro a divertirsi.

Questo il comunicato pubblicato dagli ultras biancorossi dopo l’invasione all’allenamento di ieri:

DOPO IL CONFRONTO CON LA SOCIETÀ POCHE SCUSE E TROPPE GIUSTIFICAZIONI, LA SOSPENSIONE DEL TIFO È CONFERMATA.
Una rappresentanza degli Ultras ha dovuto forzare un incontro con squadra e società che, convinta della propria buona fede, sembra non aver recepito la frustrazione dei tifosi. Il nostro intento era quello di far recepire la sofferenza che si è andata ad aggiungere alle passate delusioni con la sconfitta di coppa italia. Per tutta risposta Langford ha minimizzato dicendo che abbiamo perso solo una partita e cosa eravamo li a fare, Lawal ha fatto intendere che non hanno niente da dimostrarci, Jerrells ci ha offerto un pallone dicendo di giocare noi al loro posto. Ma l’atteggiamento più dolente è stato quello di Gentile e Banchi che insistevano di aver dato sempre il massimo e di non sentirsi in dovere di scusarsi davanti alla nostra sofferenza. In silenzio gli altri giocatori, solo Hackett e successivamente Melli hanno dimostrato di comprendere il nostro stato d’animo. In virtù di questa risposta gli Ultras Milano hanno deciso di confermare la sospensione del tifo ad oltranza fino a che i giocatori non dimostreranno più rispetto per i tifosi e un impegno di 40 minuti a partita a prescindere dal risultato. Questa squadra è la più forte d’Italia ma se vuole vincere insieme ai suoi tifosi dovrà meritarselo.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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