Stop a Montichiari (68-57), Il Legnano Basket perde la leadership
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Partita di cartello al PalaGeorge di Montichiari dove i Knights arrivano per la sfida alla terza della classe, il Basket Montichiari.

La gara si apre con un gran ritmo da ambo le parti; Cazzaniga (14 punti, 5 rimbalzi) inaugura con un appoggio da sotto, ma Pagliari rimette tutto in pareggio con il jumper. Lo stesso capitano dei bresciani segna anche la tripla che porta la Contadi al primo vantaggio casalingo. Pagliari è decisamente indemoniato e segna ancora per il suo settimo punto di fila e il 7-4 sul tabellone; dalla nostra parte, Arrigoni segna una tripla che porta il 7-7 sul tabellone, prima che Cazzaniga punisca dalla sua mattonella. La partita é veloce e piacevole, anche se Legnano litiga un po’ con la percentuale ai liberi e la marcatura degli esterni bresciani, che tirano con ottime medie da tre. Il quarto si chiude sul 21-17 con tre liberi di Tavernelli, che mettono una pezza ad un tiro da tre di Perego a fil di sirena dei 24″.

Foto: ufficio stampa
Foto: ufficio stampa

Il primo canestro del secondo periodo arriva ancora da Perego (13 punti, 12 rimbalzi), ma, più in generale, Montichiari è più attenta ed aggressiva, tanto da arrivare in poco tempo al +8. Capitan Maiocco toglie qualche castagna dal fuoco con una tripla, che viene però infilata anche da Stojkov. Ancora dalla lunetta Maiocco accorcia sul -5, ma la gara è in decisa salita per la Europromotion che si carica di falli con 3 per Arrigoni, 2 per Cazzaniga, Milani e Tavernelli. Maiocco (8 punti, 5 rimbalzi) continua a giocare uno contro uno, guadagnando diversi viaggi in lunetta, non sempre del tutto fortunati, ma il suo impegno vale il 30-26.
Nell’ultimo minuto del quarto, i liberi di Cazzaniga, il canestro di forza di Maiocco e i liberi finali di Tavernelli (8 punti, 7 rimbalzi, 2 assist), ribaltano il parziale con Legnano che chiude con il naso avanti alla pausa lunga per 30-32.

Al rientro Milani (4 punti, 2 rimbalzi) penetra fino al ferro, ma Cazzaniga incappa nel terzo fallo che, non lo toglie dalla gara, ma lo limita un pochino.
Legnano prende buon tiri ma non ha buone percentuali, fino a lasciare a Montichiari il pallone per avvicinarla e poi, con Perego da tre, superarla sul 37-36
Montichiari infila altre due triple, ma con la difesa e un contropiede di Arrigoni solitario, i biancorossi arrivano sul 42-40, in una partita di continui alti e bassi. Perego fa 1/2 dalla linea della carità, mentre Cazzaniga continua la sua gara di tiro dal mezzo angolo. La partita non vuole avere un padrone deciso e il punteggio rimane in bilico con il minimo vantaggio possibile per unadelle due squadre.

A 1′ dal termine della frazione, Arrigoni (21 punti, 7 rimbalzi) segna la tripla centrale, poi va uno contro uno da sotto, prima che Perego chiuda il quarto con la tripla del 48-49 al 30′ Zanella, fino a questo punto un po’ più che anonimo, mette il +3 Montichiari, in un quarto che inizia in maniera difficile per i Knights, che si appoggiano alla vena positiva di Arrigoni per due punti da sotto. Zanella (6 punti, 8 rimbalzi) ancora segna 4 punti in fila per Montichiari che arriva al +5, anche se a 5′ dalla fine, la gara sembra ancora abbondantemente aperta. Al 36′ Cazzaniga esce per 5 falli, ma il gioco da tre punti di Arrigoni ridà morale ai Knights, che vanno a segno anche con Tavernelli dall’arco per il 58-57. Due liberi di Scanzi (10 punti, 7 rimbalzi) riportano Montichiari a un possesso pieno di vantaggio, ampliato dalla bomba di Pagliari (17 punti, 6 rimbalzi, 4 assist) che a 2′ dalla fine mette una seria ipoteca sui 2 punti finali. Dopo il timeout di coach Ferrari, Legnano perde il pallone e, con la bomba di Stojkov (11 punti, 4 rimbalzi), la gara si chiude definitivamente.

I Knights, per la prima volta in stagione, perdono la testa della classifica e rimangono tra la nuova capolista Orzinuovi e Montichiari, che rafforza il terzo posto.

Massimiliano  Giudici
Uff. Stampa – Legnano Basket Knights

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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