In Regione presentato il Milan Club ‘LombarDiablo’
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E’ stato inaugurato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, al 19° piano di Palazzo Pirelli, il Milan Club ‘LombarDiablo’. Al suo fianco, al momento dei taglio del nastro, rigorosamente di colore rossonero, uno dei più grandi e leggendari capitani del ‘Diavolo’: Franco Baresi. Al club ‘LombarDiablo’, di cui Roberto Maroni sarà presidente onorario, hanno già aderito, in questo suo primo giorno di vita, 105 iscritti e il tesseramento è aperto a tutti i dipendenti e collaboratori della Regione Lombardia e ai loro familiari.

Foto da @RobertoMaroni_
Foto da @RobertoMaroni_

 

Numeri alla mano siamo già diventati uno dei Milan Club più numerosi della Lombardia. Ora chiederemo al Milan di darci uno spazio nello stadio di San Siro per esporre il nostro striscione ‘LombardDiablo’. E ci stiamo già organizzando, per essere presenti per la gara di ritorno a Madrid contro l’Atletico”, racconta uno dei fondatori del club, il consigliere regionale Marco Tizzoni, che osserva: “A ‘LombarDiablo’ hanno già aderito diversi consiglieri regionali dell’opposizione e il presidente Maroni ha suggerito di conferire la presidenza del club a uno di loro“.

Nel corso dell’inaugurazione – a cui hanno presenziato alcuni assessori rigorosamente di fede calcistica rossonera, tra i quali Paola Bulbarelli (Casa, Housing Sociale e Pari Opportunità), Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Antonio Rossi (Sport e alle Politiche per i giovani) – il presidente Maroni ha rievocato, insieme a capitan Baresi, alcuni dei momenti indimenticabili e dei trionfi della gloriosa storia rossonera. In particolare, Maroni ha voluto ricordare la sua presenza allo stadio nelle ultime due finali di Champions League vinte, quella del 2003 a Manchester contro la Juventus e del 2007 ad Atene contro il Liverpool.

Da regione.lombardia.it

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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