Al PalaNat c’è il ‘Derby d’Italia’: Geas Basket vs Vicenza
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Con i playoff acquisiti grazie alla doppia vittoria in Venezia Giulia contro Trieste e Muggia negli ultimi due turni e con 15 vittorie su 15 in tasca, il Paddy Power Geas Basket si appresta ad accogliere sabato al PalaNat (ore 20.30) l’ultima squadra proveniente dal girone di qualificazione Est, ovvero Vicenza. Le venete, che in questa poule promozione hanno un ruolino di una vittoria e due sconfitte, si trovano attualmente a -12 punti dal Geas, ma per roster e pericolosità la squadra di coach Voltan è certamente da prendere con le molle. Vicenza si gioca infatti forse l’ultima chance di accedere ai playoff, fattore che rende Benko, Zimerle e compagne molto pericolose.

Geas Basket, foto sito ufficiale
Geas Basket, foto sito ufficiale

Ma c’è molto di più di questo in questa sfida che è un vero e proprio “Derby d’Italia”: scomparsa purtroppo Como, sono infatti queste due storiche società le più titolate nel panorama cestistico femminile. Sabato in campo ci saranno idealmente 20 scudetti (12 Vicenza, 8 Geas), 6 coppe dei Campioni (5 Vicenza più una “Ronchetti”, 1 Geas), addirittura 29 scudetti giovanili (14 Vicenza, 15 Geas). Sono club che hanno scritto la storia del basket femminile in epoche diverse e fra loro ci sono connessioni umane rilevanti: Bozzolo e Sandon, entrambe ammesse alla Hall of Fame, infatti sono transitate in entrambi i club, così come Lella Battistella e il tecnico Roberto Galli e la moglie Cinzia Zanotti, oggi responsabile del vivaio Geas e vice di Bacchini.

Una curiosità: ricorre proprio quest’anno il trentennale dello scudetto vicentino vinto dalla coppia Galli-Zanotti. Il presidente veneto di lungo corso Antonio Concato (fondatore del club) e quello onorario del Geas Carletto Vignati sono ancora al loro posto a testimoniare passato, presente e futuro. Che l’incrocio avvenga oggi in A2 non toglie nulla dei ricordi e delle suggestioni della sfida.

Coach Bacchini, dopo le due lunghe e difficili trasferte contro Trieste e Muggia, ha concesso alle rossonere una settimana di scarico, con allenamenti meno intensi proprio per consentire ad Arturi e compagne di rifatare. Lavorano ormai stabilmente col gruppo Burani, Kacerik e Barberis, con le prime due disponibili per il prossimo turno e con Barberis ancora indietro di condizione nonostante die buone prestazioni con l’U19. Tutte e tre, con ogni probabilità, saranno in panchina sabato contro Vicenza, con minutaggi in campo da valutare all’ultimo minuto.

Questi giorni – commenta coach Bacchini – ci sono serviti per recuperare energie e per rallentare un ritmo che il calendario ci ha imposto e che ci ha messo a dura prova. Ci siamo allenati comunque bene, lavorando anche per far salire di condizione le giocatrici che stanno rientrando in gruppo. La sfida con Vicenza non è scontata come potrebbe sembrare, anche se il fatto di giocare in casa ci pone come favoriti. Loro hanno però una squadra molto pericolosa, con individualità importanti come Zimerle e Benko, giocatrici di categoria superiore e in grado di fare la differenza in tutte le partite. Dalle notizie che arrivano da Vicenza Zimerle pare essere in dubbio, se non dovesse farcela sarebbe sicuramente un vantaggio per noi, ma in ogni caso non dovremo abbassare l’attenzione: Vicenza ha un gioco simile al nostro, fatto di corsa, contropiede e continui cambi di difesa, quindi concentrazione massima. Quello che non voglio vedere è un rilassamento da troppe vittorie: la stagione finora è stata strepitosa, ma il pericolo di far calare la tensione è sempre dietro l’angolo”.

Statistiche alla mano, la migliore in quanto a punti segnati è Martelliano, guardia classe 1992 e unica atleta di Vicenza capace di andare in doppia cifra di media (10 punti). Meno “produttive” ma molto importanti sono Zimerle e Benko, la prima con un bel passato in Nazionale e la seconda reduce da uno scudetto vinto a Schio lo scorso anno.

Jacopo Cattaneo
Ufficio stampa Paddy Power Geas

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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