HC Milano Quanta, pareggio e polemiche col Monleale
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Alla vigilia, i rosso blu dell’HC Milano Quanta sapevano che sarebbe stata probabilmente la partita più difficile di questo fine di regular season, e così è stato in una partita che ha visto una alternanza di emozioni dal primo all’ultimo minuto di gioco.

Ma prima di passare alla cronaca della partita, siamo costretti a fare delle importanti precisazioni in merito all’articolo che la società Monleale ha pubblicato sul proprio sito e su quello della Lega, articolo nel quale non solo vengono riportate notevoli inesattezze e accuse infondate, ma vengono soprattutto omessi fatti dei quali si sono resi protagonisti Dirigenti e tifosi piemontesi.

Ma andiamo con ordine; come prima cosa segnaliamo che Simunek è stato punito con tre penalità minori, una delle quali in concomitanza del parapiglia con Platè, e solo per effetto di questo sono scattati i 10 minuti come da regolamento previsti quando un giocatore incappa appunto nelle tre penalità, differenza di non poco conto che probabilmente non è nota all’addetto stampa del Monleale, il quale però definisce “fallaccio” uno scontro davanti alla porta come ce ne sono in ogni partita. Probabilmente  si è dimenticato di ciò che scriveva il 3 febbraio dopo la finale di Coppa Italia definendo due falli dei suoi giocatori come “abbastanza normali per uno sport come l’hockey”.

Lo stesso addetto stampa si permette di definire il gioco del Milano malizioso, duro e con una caduta di stile…Mah, leggeremo poi in seguito chi ha avuto una caduta di stile.

Beh, forse questo a questo signore vanno ricordati tre episodi che hanno visto come protagonisti tifosi e Dirigenti del Monleale.

Dapprima, due tifosi, o psedudo tifosi anche abbastanza attempati, hanno avuto libero accesso alla panca puniti, dove Simunek era seduto per una penalità minore, andando a “dialogare” con lo stesso giocatore al punto che sono dovuti intervenire sia gli arbitri che alcuni giocatori per fare allontanare queste persone.

Poi, durante il parapiglia che si è creato davanti alla porta di Platè tra lo stesso portiere e Simunek, due Dirigenti piemontesi, uno dalla panca cronometristi e uno dalla panca giocatori, hanno avuto la splendida idea di entrare in campo andando così a creare altra confusione.

Infine, sempre un Dirigente monlealese, a fine partita si è permesso di insultare un giocatore milanese usando una frase al limite del razzismo, anche se poi si è giustificato dicendo che dare dello zingaro ad una persona non è un insulto, quindi altro che citare sempre sull’articolo la frase “discussione sempre spiacevole tra le Dirigenze”!

Peccato davvero che una partita che è stata giocata senza cattiveria da ambo le parti, tanto che le penalità al netto del parapiglia finale sono state tre a carico di Monleale e due a carico di Milano, sia stata descritta dalla società piemontese in maniera del tutto imprecisa e a tratti anche offensiva nei confronti di Milano. Forse una maggiore obiettività nel raccontare i fatti da parte della Dirigenza piemontese non guasterebbe.

 Ma veniamo ora alla cronaca della partita.

L’HC Milano Quanta dopo alcuni minuti di studio passa in vantaggio con Tomasello che batte Platè con un tiro al volo dalla corta distanza portando avanti i suoi. Monleale reagisce e si porta in avanti sfruttando la loro arma migliore che sono le veloci ripartenze dando da fare a Franko che però si fa trovare pronto su un paio di occasioni dei padroni di casa, ma nulla può su un tiro di Crivellari al nono minuto che impatta il risultato.

Partita che rimane apertissima e dopo un solo minuto è Zagni a trovare il goal ben imbeccato da Tomasello per il 2 a 1.

Milano prende in mano la partita e cerca di allungare trovando la strada giusta con Comencini che è bravo a liberarsi di un paio di giocatori e battere Platè con un bel tiro a mezza altezza. 3 a 1 con circa dodici minuti da giocare prima della fine del primo tempo.

Moaleale cerca di recuperare e si butta in avanti, Milano riparte in contropiede in un paio di occasioni senza però trovare la quarta rete che probabilmente avrebbe segnato la partita. Sono invece i padroni di casa a trovare il goal su classica azione di contropiede con Delfino che per ben due volte batte Franko in seguito ad altrettante azioni di contropiede sulle quali Milano si è fatto trovare troppo scoperto.

3 a 3 il finale di un primo tempo che ha visto Milano dominare nei primi dieci minuti ma subire poi le iniziative dei padroni di casa.

Secondo tempo che si apre dopo due minuti con il goal in power play di Tomasello imitato dopo due minuti da Zagni bravo a sfruttare un “disco sporco” rimasto davanti alla porta di Platè. 5 a 3 e partita che sembrava prendere la strada di casa milanese ma così non è stato.

Complice la buona prestazione del Monleale e la contemporanea “distrazione” di Milano, la partita si riporta sul risultato di pareggio grazie alle reti di Oddone ancora Delfino abili a sfruttare due contropiedi in maniera letale.

A un minuto dalla fine della partita, seppure con il risultato di parità, Milano gioca la carta del quinto giocatore nel tentativo di provare a vincere la partita ma la difesa piemontese regge e mantiene il pareggio fino alla sirena finale.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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