Gp Lugano: Ulissi 3° e Cunego 4°, la vittoria sfugge alla LAMPRE-MERIDA

Squadra perfetta per tutto lo svolgimento del Gp Lugano, un po’ meno precisa la prestazione in volata e così sfugge ancora alla LAMPRE-MERIDA la vittoria nel Gp Lugano (mai la squadra dei patron Galbusera ha conquistato la corsa ticinese).

Si sono infatti mossi bene sin dalle prime fasi di corsa (169,4 km la lunghezza totale del percorso) gli uomini diretti dal tecnico Simone Pedrazzini: Bonifazio si è unito a un attacco di 15 corridori, fiutando la pericolosità di un’azione così nutrita; poi Bono, Mori, Wackermann, lo stesso Bonifazio e Palini hanno tenuto sotto controllo una fuga di 8 corridori (vantaggio massimo attorno ai 5’30”), nata dalla precedente azione dopo 35 km di gara .

L’operato dei ciclisti blu-fucsia-verdi è diventato ancora più visibile a 40 chilometri dall’arrivo, quando proprio sotto la spinta della LAMPRE-MERIDA il divario del gruppo dai fuggitivi si è sgretolato, fino al ricongiungimento avvenuto a poco meno di 10 km dal traguardo.

Col gruppo unito, prima è entrato in azione Cunego, andando a unirsi a un allungo di Rabottini, poi è stato il turno di Ulissi di imprimere una decisa svolta alla corsa: progressione del toscano in salita a 5000 metri dall’arrivo e plotone di riflesso ridotto a 20 unità.

In discesa, i corridori rimasti nel drappello di testa hanno cercato di trovare la posizione migliore per affrontare la volata finale. La LAMPRE-MERIDA ha potuto contare su Cunego e Ulissi, ma il duo blu-fucsia-verde ha si è visto precedere da Finetto (vincitore) e Colbrelli (2°). Terzo posto per Ulissi (gran rimonta negli ultimi metri) e quarto per Cunego.

E’ in chiaroscuro il bilancio tracciato dal ds Pedrazzini: “Mi sembra giusto sottolineare innanzitutto la validissima prova di squadra che abbiamo offerto qui a Lugano.
Siamo stati sempre ben presenti in tutte le fasi di corsa e un giovane come Bonifazio si è mosso efficacemente nei momenti in cui si lottava per andare in fuga.

Ci siamo forse attivati un poco troppo in anticipo nell’alzare con decisione il ritmo per chiudere sugli attaccanti, ma siamo arrivati comunque ad avere in nostri due uomini di punta, Cunego e Ulissi, nel gruppetto che si è giocato la vittoria.

In volata, non siamo stati efficaci: Cunego ha provato uno sprint lungo, mentre Diego è stato penalizzato dall’aver iniziato lo sprint un po’ indietro, dovendo esibirsi in una rimonta poderosa che, però, non è stata sufficiente per superare Colbrelli e Finetto”.

ORDINE D’ARRIVO
1- Finetto 4h12’14”
2- Colbrelli s.t.
3- Ulissi s.t.
4- Cunego s.t.
5- Pineau s.t.

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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