L’Hockey Milano vende cara la pella contro la capolista Renon
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L’Hockey Milano scende sul ghiaccio del Tazzoli di Torino per la penultima giornata di stagione regolare contro la capolista Renon. Il Milano è già sicuro della sua  sesta posizione. Il Renon ha bisogno di un punto per vincere la stagione regolare della Elite A Itas Cup. Nel Milano sempre assenti DiDiomete, Migliore e Latin. Ritorna Uinter Guerra che ha scontato le sue tre giornate di squalifica. Il Renon rinucia a Levi Nelson per turnover mentre sono assenti Alber e Rampazzo.

Inizio dai ritmi alti fra Milano e Renon sul ghiaccio di Torino che ospita per l’occasione i rossoblu, vista l’indisponibilità dell’Agorà. La prima parata arriva dalla parte di Mason su un tiro potente dalla blu di Fritsch che costringe l’estremo canadese a bloccare il disco con la pinza, ma la risposta del Renon si materializza con la conquista di una superiorità (Fontanive in panca puniti) che però i milanesi riescono a fronteggiare senza grossi problemi. Tornato in cinque il Milano cerca spazio in avanti e ci prova Gellert con un rovescio “leggero” senza però vedere l’accorrente e più libero Goi alle sue spalle. Arriva poi il vantaggio ospite con Rissmiller che approfitta di un’incertezza di Fritsch, pressato da dietro gabbia da Johansson, per infilare senza tante difficoltà Dainton. La pressione alto atesina sale e Dainton deve metterci molto del suo per allontanare un paio di dischi pericolosi che sfilano dalle sue parti. La partita prende nettamente l’impronta dei “Rittner Buam” che cominciano ad accelerare la loro manovra anche grazie alle loro quattro linee offensive che cominciano a girare con una certa continuità lasciando poco ossigeno alle tre proposte dal Milano. I rossoblu comunque mantengono un’intensità accettabile anche se Siddall sfiora la traversa di Dainton con un diagonale insidioso che poi sfila a lato. L’occasione per il Milano arriva da una discesa di Fontanive che serve Estoclet ed in diagonale sfiora la segnatura, con i compagni che poi continuano a provarci cercando di fronteggiare al meglio le iniziative avversarie. Il canadese del Milano è fra i più attivi e manda al tiro Fontanive dopo che LoPresti aveva intercettato un disco preziosissimo per reimpostare l’azione offensiva lombarda. Un errore di Re permette a Scelfo di conquistare un disco davanti allo slot dove Dainton compie una grande parata chiudendo lo specchio e fermando tutto con la pinza. Il Renon continua ad attaccare con insistenza fino al suono della prima sirena contro un Milano che si difende meglio rispetto all’inizio e che continua a cercare qualcosa di importante in avanti fino al suono della prima sirena.

In apertura di seconda tempo il Renon inizia con decisione andando vicino al 2-0 con un disco di Ansoldi che viene salvato in tuffo da Estoclet dopo un grande servizio di Scelfo da dietro la porta milanese. La risposta del Milano arriva da un tiro dalla blu di Lutz che Mason addomestica con una respinta lunga allontanando il pericolo. Alla lista degli assenti si aggiunge dopo la prima frazione anche Caletti, sostituito da LoRusso in seconda linea. Disco per il pari milanese sulla stecca di Fontanive, lanciato a rete da Estoclet senza però trovare la via della rete nonostante il tentativo in velocità davanti a Mason che sventa il pericolo. Dopo sei minuti arriva il power play in favore del Milano (Tudin pescato in fallo) la cui manovra però appare subito farraginosa fino all’occasione di Lutz per Fontanive che cerca la potenza con un disco che sfiora il palo a Mason battuto, ma nulla di fatto. Johansson ci prova poi in diagonale ma Dainton è prontissimo e ferma con il corpo per il gran traffico davanti alla sua gabbia. Ancora Dainton protagonista con una deviazione d’istinto su una conclusione angolata di Siddall che ci prova da posizione decentrata con un disco preciso e potente senza risultati. Altra occasione per il pareggio sulla stecca di Estoclet che ruba disco a Gruber e da dietro porta cerca il servizio per Fontanive su cui Mason compie un vero e proprio miracolo. Sulla ripartenza avversaria Eisat ha a sua volta il disco del raddoppio ma il goalie rossoblu ci mette la stecca in modo decisivo sventando la minaccia. Milano ci mette la grinta e Goi raccoglie un disco da LoRusso per una conclusione su cui Mason si fa trovare ancora una volta prontissimo all’intervento in presa. Un cambio errato (Estoclet finisce in panca puniti a scontare i 6 uomini in pista) concede agli alto atesini la seconda superiorità della serata con il Milano che se la cava discretamente anche per il brillante lavoro in copertura e alleggerimento di Fontanive e le parate di Dainton che “uccidono” la fase favorevole agli ospiti. Dopo un tiro di Lutz tocca a Guerra chiamare all’intervento del portiere avversario, che poi si salva nuovamente sul tocco ravvicinato di Ranallo che fa gridare al pareggio ma vale solo la segnalazione in cronaca proprio a ridosso del secondo riposo di questo partita.

Inizio di terzo periodo che continua a proporre un Milano sicuramente più ispirato di quello ammirato nella prima frazione, andando vicinissimo al gol in due occasioni: prima è Borghi che cerca di sorprendere Mason con un disco potente ma controllato con la pinza e successivamente è Estoclet ad arrivare su un disco favorevole con troppa leggerezza per tentare la via del pareggio per i rossoblu. Il pari non arriva e allora il Renon non si fa pregare e si porta sul 2-0: Tudin riceve il disco e brucia Dainton con un tiro di prima intenzione sotto l’incrocio. Dopo una lunga fase di equilibrio in cui comunque i gioco scende leggermente di livello è il Milano a guadagnarsi una superiorità quando Ansoldi finisce in panca puniti, senza però ricavarci nulla di positivo per riuscire a dimezzare il ratardo nei confronti di un Renon che controlla senza molti problemi. Tornati in 5 contro 5 il Renon ricomincia ad imporre il proprio gioco, centrando prima un palo con Scelfo e portandosi sul 3-0 sfruttando l’uomo in più sul ghiacco ed un tocco di Siddall che mette in rete raccogliendo un disco davanti alla porta di Dainton e spingendolo prontamente nella gabbia. Milano si risveglia e riesce a costruire un’azione in velocità con Ranallo che manda praticamente in rete Schell battendo finalmente Mason. A quattro minuti dal termine tocca a Fontanive accomodarsi nuovamente in panca puniti ma i rossoblu resistono e non subiscono alcun danno nonostante un Siddall sempre pericolosissimo. I padroni di casa falliscono un’occasione clamorosa praticamente a porta vuota nel traffico, passando gli ultimi minuti di gioco con l’intenzione di provarci fino alla fine, tanto che Dainton lascia il posto al sesto uomo di movimento per cercare la via delle rete che però trova Ansoldi gusto a ridosso della sirena finale che sancisce il successo dei “Ritten Buam” contro un Milano che attende ormai la serie di playoff con il Vipiteno.

Il Renon con i punti conquistati a Torino vince la regular season con una giornata d’anticipo. Prossima giornata il 4 marzo. Poi da sabato 8 marzo la prima parte dei playoff. Milano contro Vipiteno per definire chi va avanti e chi continua la stagione al meglio delle cinque gare.

Hockey Milano Rossoblu – Ritten Sport Renault Trucks 1-4 (0-1/0-0/1-3)

Marcatori: (0-1) P.Rissmiller (L.Ansoldi/D.Tudin); 42:59 (1-1) D.Tudin; 53:47 (0-3) M.Siddall (E.Johansson/P.Rismiller) in sup.num.; 54:27 (1-3) B.J.Schell (M.Ranallo); 59:21 (1-4) L.Ansoldi (T.Ramsey/M.Siddall) a porta vuota;

Altre risultati: Fassa – Asiago 5-8; Vipiteno – Cortina 2-1; Valpellice – Pusteria 7-2

 

Classifica Elite A Itas Cup

Parte alta classifica

1) Renon 89 punti;

2) Asiago 84 punti;

3) Val Pusteria 75 punti;

4) Valpellice punti 71;

5)  Cortina 60 punti;

6)  Milano 52 punti;

7)  Vipiteno 41 punti;

8  Fassa 20 punti;

 

Fonte: hockeymilano.it

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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