Battendo Rimini il Legnano Basket riconquista la vetta
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La partita contro Rimini prende, ad inizio pomeriggio, dei risvolti inaspettati dopo la sconfitta del sabato di Montichiari con Lugo; in caso di vittoria i due punti possono rappresentare una buona ipoteca sul secondo posto finale. In realtà la sconfitta di Orzinuovi a Pordenone, regalerà di nuovo la vetta ai Legnano Basket Knights, ma andiamo con ordine.

Foto: ufficio Stampa
Foto: ufficio Stampa

Nel pre-partita subito una notizia: il nuovo acquisto, Riccardo Casagrande, prende il posto dell’amico Penserini, ancora sofferente ad un ginocchio e tenuto a riposo in vista della Coppa Italia di settimana prossima. La gara inizia con un bel taglio di Arrigoni servito da Cazzaniga (8 punti, 3 rimbalzi), e da una iniziativa del 12 biancorosso che frutta il 2/2 dalla lunetta. Squeo (6 punti, 2 rimbalzi) segna da sotto, ma Borroni mette la bomba del 7-2, poi il libero di Milani e il jumper di Cazzaniga portano il punteggio sul 10-2. La gara è molto veloce nonostante la zona riminese che tenta di abbassare il ritmo; Legnano, di contro, aumenta l’aggressività con una difesa pressing a tutto campo. Una bellissima azione corale porta alla bomba dall’angolo di Milani per il 15-7. Un bel canestro di Maiocco, invece, segna il +8 i Knights, ma la verve di Silvestrini (14 punti, 4 rimbalzi, 3 assist) tiene viva la gara. A 1’30” dalla fine del primo quarto esordisce al Palace Riccardo Casagrande, Knights da soli 2 giorni, ma già in campo. Il quarto si conclude poi con Legnano avanti 22-16 dopo 10′.

Il secondo parziale si apre con i liberi di Arrigoni, pareggiati da quelli di Tassinari, ma il terzo fallo di Moreno e poi il terzo di Squeo, portano Legnano sul 28-18, e Rimini ad un radicale cambio del piano partita. Arrigoni conferma il suo ottimo periodo di forma, con una presenza costante in ogni buona azione legnanese, suggellando con una bomba il 31-21 di metà del secondo parziale. L’attacco biancorosso gira in modo perfetto e le triple in successione di Maiocco e Milani (19 punti) lo evidenziano in maniera palese. Dopo essere sprofondata a quasi -20, Rimini però, verso la fine del quarto piazza un parziale con Hassan (11 punti) che permette di dimezzare lo svantaggio, con il quarto che finisce 43-31.

Dopo la bella esibizione della Castoro Sport Legnano, ricomincia la gara dove Arrigoni (17 punti, 9 rimbalzi) continua la sua straordinaria partita offensiva. Borroni mette la tripla del +15, ma Tassinari e Bosio (13 punti, 7 rimbalzi) tengono viva la partita con un paio di canestri in fila. A dire il vero, la Europromotion ha un ritmo superiore e, il contropiede di Milani e il successivo fallo antisportivo di Scarone su rimbalzo offensivo di Arrigoni, manifestano la frustrazione dei riminesi che passano dal -10 al -15, e poi al -18 con i primi punti di Casagrande (3 punti, 3 rimbalzi) in biancorosso, che arrivano dall’angolo per il 61-45 del 30′.

Maiocco (15 punti, 7 rimbalzi) riapre il quarto con la bomba del +19, poi con il contropiede del +21 e infine con il tapin del +23. Il personalissimo parziale del capitano indirizza, se ce ne fosse ancora bisogno, in maniera notevole la gara verso Legnano. Dopo un antisportivo di Navarini (3 punti, 2 rimbalzi), che è anche il suo quinto fallo, Maiocco segna il gioco da tre punti del nuovo +20. Ormai la gara sembra decisa con Rimini che non rischia più Scarone, dopo un piccolo infortunio al dito, e Legnano che controlla con Tavernelli (5 punti, 6 rimbalzi, 4 assist) il gioco in maniera oculata fino alla fine.

La meritata vittoria con i risultati combinati della altre squadre, permette ai Knights di tornare in vetta primi (grazie allo scontro diretto) in coabitazione con Orzinuovi e di staccare Montichiari e Udine, garantendosi parecchi possibilità di entrare con il primo o secondo posto nei playoff.

Massimiliano  Giudici
Uff. Stampa – Legnano Basket Knights

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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