La boxe italiana non è in crisi, lo dimostrano i numeri
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Il Presidente della Lega Pro Boxe dal 13  novembre 2013, Carlo Nori ha le idee chiare sul ruolo della LPB nella rinascita del pugilato professionistico italiano.

Carlo Nori
Carlo Nori

Presidente, quali sono i risultati raggiunti dalla Lega Pro Boxe?

La Lega Pro Boxe è stata fondata nell’ottobre 2010 ed è attiva dal 1 luglio 2011. Nel secondo semestre del 2011 abbiamo organizzato 12 campionati italiani e 1 campionato europeo. Nel 2012, 20 campionati italiani e 8 europei. Nel 2013, 28 titoli italiani e 8 europei. Oltre a numerosi titoli dell’Unione Europea, internazionali, intercontinentali e silver. Il lavoro che abbiamo svolto per trovare sponsor e vendere i diritti televisivi ha giovato a tutti gli organizzatori italiani di manifestazioni professionistiche. Per i potenziali sponsor e per le reti televisive è molto più facile trattare con un interlocutore come la LPB che rappresenta tutti gli organizzatori piuttosto che con ogni promoter singolarmente. I risultati raggiunti sono ancora più impressionanti se li paragoniamo all’attività professionistica precedente all’esistenza della LPB. Dal gennaio 2009 al giugno 2011 in Italia sono stati organizzati 40 campionati nazionali, mentre dal luglio 2011 al dicembre 2013 ne sono stati organizzati 60 con un incremento del 50% nello stesso periodo di tempo (30 mesi). L’incremento è maggiore per i titoli dell’Unione Europea: da 9 a 21 (+133%). I titoli europei + i mondiali silver erano solo 4 nei 30 mesi antecedenti la nascita della LPB. Sono diventati 22 nei 30 mesi seguenti con un incremento del 450%. Complessivamente, i match titolati sono aumentati da 53 a 103 (+94%). In poco meno di tre anni di attività la LPB ha costruito un percorso di circa 42 manifestazioni all’anno ed ha fatto girare ricavi di oltre un milione di euro su base annua derivanti dalle sponsorizzazioni e dalla vendita dei diritti televisivi.

E i progetti nel prossimo futuro?

Fondare una federazione professionistica. Sarà la naturale evoluzione della Lega Pro Boxe o un soggetto diverso di cui la LPB farà parte. Questo si stabilirà a tempo debito. In ogni caso, entro il 31 dicembre 2016 il professionismo italiano sarà regolamentato da un ente diverso dalla FPI. A questo ente dovranno rivolgersi atleti, maestri e arbitri che vorranno lavorare nel settore professionistico. Sento la responsabilità morale e sociale di costruire la grande casa del professionismo italiano e di portarlo sempre più in alto.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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