Gp Camaiore, Strade Bianche e Roma Maxima: la LAMPRE-MERIDA fa tris

Inizierà giovedì 6 marzo la discesa della LAMPRE-MERIDA lungo lo Stivale per un interessante trittico di gare italiane.

La formazione dei patron Galbusera sarà infatti al via del Gp Camaiore, per poi spostarsi in Toscana e partecipare alle Strade Bianche (sabato 8 marzo), concludendo poi domenica 9 marzo a Roma la serie di appuntamenti italiani con la seconda edizione della Roma Maxima.

La LAMPRE-MERIDA affronterà le singole gare con le seguenti formazioni:

– Gp Camaiore (186 km, con 6 passaggi sul Monte Pitoro): Anacona, Cunego, Durasek, Mori, Niemiec, Polanc, Ulissi e Wackermann.
Ds: Bruno Vicino.
Esordio stagionale europeo per Anacona, in una formazione che comprende gran parte dei migliori scalatori della LAMPRE-MERIDA, con Ulissi, Cunego e Niemiec su tutti.
Attenzione ai giovani Polanc e Wackermann.

– Strade Bianche (200 km, da San Gimignano a Siena, con 10 settori sterrati): Bonifazio, Cimolai, Cunego, Dodi, Mori, Palini, Pozzato e Ulissi.
Ds: Bruno Vicino.
Cunego e Ulissi si confronteranno con gli impegnativi strappi del percorso senese. Rientro alle gare per Pozzato: lo sterrato offrirà un primo riscontro relativo ai lavori svolti in altura.
Dodi e Mori proveranno a entrare nelle fughe da lontano.

– Roma Maxima (195 km, con partenza e arrivo a Roma, con scollinamenti sulle salite di Rocca Massima, Colle Callaccio, Rocca Priora e Campi di Annibale): Anacona, Bonifazio, Cimolai, Dodi, Modolo, Palini, Richeze e Pozzato.
Ds: Orlando Maini.
Pozzato cercherà di cancellare la beffa dell’edizione 2013, quando colse un amaro secondo posto. Assieme al campione vicentino, la LAMPRE-MERIDA potrà contare su ottime ruote veloci quali il plurivittorioso Modolo, Bonifazio, Cimolai, Palini e Richeze.

Lo staff operativo comprenderà, per tutte e tre le corse, i massaggiatori Chiodini, Del Gallo e Della Torre, i meccanici Baron e Possoni, il medico di squadra Dottor Ronchi e l’autista Bozzolo.

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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