L’emozione di Alessio Battaglino per i 150 gol in carriera

Con il calcio di rigore trasformato domenica scorsa a Legnago, il capitano del Seregno Calcio, Alessio Battaglino, ha raggiunto prestigioso traguardo dei 150 gol segnati, a coronamento di una carriera sin qui davvero unica nel panorama calcistico brianzolo.

Da seregnocalcio.it
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Dall’esordio in C a Meda, passando per Lissone, Olginate, Como, Renate, Sesto San Giovanni, e infine Seregno. Tutte squadre in cui il “Batta” ha lasciato un indelebile segno. Ed è proprio lui, a obiettivo raggiunto, a spiegare al sito web ufficiale del Seregno le sensazioni che sta vivendo in questi giorni, attraverso la lettera che vi pubblichiamo per intero…

Questo traguardo per me è molto importante, ha un valore particolare, difficile da spiegare, è come ogni gol che ti dà un’emozione diversa dalle altre, e per questo unica. Ricordo bene tutti i gol. Il primo arrivò nel settembre ’97 con la maglia del Meda contro lo Sparta Novara, su una punizione a dir la verità non irresistibile. Ma sono affezionato a tutti: belli, brutti, fortunosi, importanti o meno importanti. Tutti hanno un valore. Tra i più belli ricordo una rovesciata a Lissone contro l’Atletico Cagliari, un tiro al volo di destro da 35 metri a Trezzo con la maglia dell’Olginatese, un gol alla “Del Piero” a Renate contro la Pro Vercelli, quello di quest anno contro il Mapellobonate e tutti calci di punizione a cui sono affezionato… Non voglio dire di aver fatto sacrifici per arrivare a questo traguardo perché non sarebbe il vocabolo adatto al calcio, direi di aver fatto qualche rinuncia di gioventù, poi ripagata dalle emozioni che questo sport mi ha dato, mi sta dando e mi darà ancora.”

“E’ un traguardo personale che però non può prescindere dai compagni, dagli allenatori e dagli staff che ho avuto in tutti questi anni, perché senza di loro non ci sarei mai riuscito. Così come mi piace pensare che tanti gol arrivano dal “campetto”, da noi amici del quartiere chiamato ‘villa’ dove si giocava allo sfinimento a porticine con ragazzi forti e spesso più grandi. Si facevano grandi cose in quel campo, grandi gol e grandi giocate, ma soprattutto lì ho imparato a non mollare mai ma proprio mai, perché lì chi vinceva rimaneva in campo per sfidare un’altra squadra! Li vorrei nominare tutti quei ragazzi, ma so che ne dimenticherei qualcuno. Di certo però li ringrazio e li porto sempre nel cuore. Il ringraziamento più grande però va a mia mamma Paola, a mio papà Egidio e a mio fratello Fabio, i quali hanno sempre appoggiato ogni mia scelta dentro e fuori dal campo, e mi hanno aiutato accompagnandomi agli inizi al campo la domenica, quando non avevo ancora la macchina e i treni erano pochi… soprattutto penso a mia mamma, che ne ha fatta di strada per me e soprattutto ha passato tanto tempo prima e dopo le partite ad aspettarmi! Grazie, grazie e ancora grazie, senza di voi non ce l’avrei mai fatta!”.

Alessio Cristiano Battaglino

Da seregnocalcio.it

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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