LAMPRE-MERIDA, Roma Maxima: Bonifazio e Anacona, gladiatori sulle strade laziali

Il direttore sportivo Maini aveva chiesto, nella riunione mattutina della Roma-Maxima (195 km), coraggio ai corridori della LAMPRE-MERIDA, quel coraggio necessario per provare ad andare in fuga e per cercare di pedalare anche oltre le proprie possibilità.

Roma Maxima 2014

Tutta la squadra ha colto il messaggio del tecnico emiliano, soprattutto Bonifazio e Anacona hanno risposto in maniera esemplare.

Il neoprofessionista ligure non ha avuto timori a inserirsi in una fuga di 6 corridori nata dopo soli 15 km di corsa: con Bonifazio, sono andati in avanscoperta Brandle, Teklehaimanot, Van Niekerk, Reijnen, Gastauer, Damuseau, arrivando a toccare un vantaggio di 6’30” sul gruppo.

La fuga è svanita sull’ascesa dei Campi di Annibale, a chilometri dal traguardo, anche perché nel plotone Valverde ha acceso la battaglia, subito seguito da un fantastico Anacona, da Pozzovivo e da Bongiorno.

Anacona ha cercato di tenere il ritmo dello spagnolo anche quando questi ha forzato nuovamente il passo nel punto più impegnativo dello strappo dei Cappuccini, involandosi in compagnia di Pozzovivo: il colombiano della LAMPRE-MERIDA si è posto all’inseguimento del duo di testa assieme ad altri 11 corridori.

Finale emozionante, con Valverde e Pozzovivo in lotta contro il gruppo degli inseguitori, reso folto dal rientro di alcuni alteti, anche veloci, tra i quali Pozzato.

Pozzovivo è stato risucchiato dal gruppo lanciato in volata, Valverde è stato in grado di mantenere una decina di metri di vantaggio e di tagliare il traguardo romano a braccia levate dinnanzi al Colosseo.
Per la LAMPRE-MERIDA, 12° posto di Pozzato: il vicentino, alla seconda gara dopo un periodo di allenamento in altura, ha mostrato buoni segnali in salita.

Gli spunti più interessanti della giornata sono venuti da Bonifazio e Anacona – ha spiegato Orlando Maini – Niccolò aveva ricevuto il compito di curare eventuali attacchi nella prima parte di gara: ha svolto alla perfezione il suo ruolo, gestendosi anche bene nella fuga. Anacona ha poi sfoderato una condizione già buona, battagliando con i migliori in salita, nonostante questa fosse la prima gara europea della stagione e la prima uscita dopo il Tour de San Luis di gennaio. Non male anche Pozzato: in salita il suo passo è stato efficace e gli ha consentito di rimanere a poca distanza dalla testa della corsa. In più, questi giorni di gare gli consentono di assimilare al meglio i lavori svolti in altura“.

Anacona è soddisfatto della sua prestazione: “Purtroppo non abbiamo centrato la vittoria, però posso ritenere buona la mia giornata: le sensazioni sono state pari alle mie aspettative e riuscire a lottare con i migliori mi carica di fiducia“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Valverde 4h45’45”
2- Appollonio 1″
3- Colbrelli s.t.
4- Parrinello s.t.
12- Pozzato s.t.
34- Anacona 6″
85- Dodi 9’06”
92- Modolo s.t.

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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