Milan, Seedorf dopo la sconfitta a Udine: “Certe cose possono essere evitate…”
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Ai microfoni di Sky Sport HD, nel dopo partita di Udine, l’allenatore del Milan Clarence Seedorf.

Con quali sensazioni lasci lo stadio?

Con delusione, quando si perde non si è mai contenti, specie quando certe cose possono essere evitate. Ho chiesto alla squadra di girare pagina e pensare subito a martedì. Più frulliamo la testa su questa gara qui, più togliamo certezze per martedì. Quindi, diciamo che questo è lo spirito.

Questione anche di mentalità?

Ho chiesto a loro di continuare, di crederci, dopo il gol mancavano venti minuti. C’hanno provato, hanno dato quello che avevano, Montolivo ha fatto 90 minuti contro la Spagna, 90 anche oggi, è chiaro che la freschezza di alcuni giocatori che hanno giocato in settimana non era proprio al massimo. Però, a livello di impegno non posso dire niente. Bisogna continuare a lavorare e a lottare forte.

Come si può vincere al Calderon martedì?

Noi siamo convinti che una partita di calcio si può assolutamente vincere. La partita d’andata l’abbiamo vista e queste sono le nostre certezze.

A cosa si riferisce il “certe cose possono essere evitate”?

Dei concetti, perché quando giochi contro l’Udinese si sa che la loro forza è quella di giocare sull’errore dell’avversario e anche di ripartire forte. Hanno gente davanti di qualità e di grandissima velocità, quindi, per alcuni passaggi era importante fare la scelta giusta. C’è anche la bravura dell’avversario e nell’occasione del gol, direi che hanno fatto una bella giocata. Io devo continuare a guardare avanti, devo cercare di dare delle certezze alla squadra. Abbiamo detto fin dall’inizio che non sarebbe stato un lavoro che si gira in qualche settimana. Non togliamo dalle nostre tasche le prestazioni che sono state fatte e le buone cose che abbiamo costruito fino ad oggi.

Anche nei cambi hai pensato a Madrid?

Volevo togliere subito Muntari con il primo cambio, ma vedevo più in difficoltà Birsa e ho tenuto Muntari ancora in campo per un po’ di minuti, ma aveva già l’ammonizione e, conoscendolo, abbiamo sempre qualche rischio. Quindi, per proteggere lui e la squadra, poi l’ho tolto. Kakà ho cercato di tenerlo fuori e, purtroppo, o per fortuna, martedì abbiamo una partita per la quale dovevo tenere in considerazione i cambi. A Balotteli dovevo dare questi minuti per vedere come reagiva e direi che ha dato delle ottime risposte. Qualcosa di positivo possiamo portarla a casa.

In cosa deve migliorare Honda?

Intanto, deve avere pazienza nel conoscere il calcio italiano, ha fatto delle buone gare contro il Cagliari e la Sampdoria, oggi ha fatto qualche buona giocata. Deve darsi tempo, più che altro. Poi, sono convinto che con il piede che ha può fare veramente male. Credo ci sia bisogno di tempo.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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