C’è sempre cittadinanza per la LAMPRE-MERIDA nei quartieri alti degli ordini di arrivo.

Anche nell’ottava edizione delle Strade Bianche, la corsa degli sterrati, la squadra dei patron Galbusera ha centrato un piazzamento nella top 5: merito di Damiano Cunego, 4° in Piazza del Campo a Siena.

Damiano Cunego (Foto: Bettini/Ufficio stampa Lampre)
Damiano Cunego (Foto: Bettini/Ufficio stampa Lampre)

Per il campione veronese, la conferma di un avvio di stagione molto interessante.

La corsa si è decisa a 20 km dal traguardo, quando Kwiatkowski ha seguito uno scatto di Sagan. Il duo di attaccanti ha proseguito di comune accordo fino alle rampe finali che portano a Siena, toccando un vantaggio massimo di 1’02”: nel duello in vista del traguardo, Kwiatkowski ha fatto valere la sua maggior freschezza per andare a conquistare il successo.

Nel frattempo, dal gruppo degli inseguitori (circa 30 unità, con presente anche Ulissi) era fuoriuscito Cunego assieme a Cancellara, Valverde e Kreuziger, un drapppello di alta qualità che non è però riuscito ad avvicinarsi sufficientemente al duo di testa.

Nelle battute finali, Valverde (+35″ dal vincitore) ha preceduto di soli 4″ Cunego nella lotta per il podio.

Questi i commenti dei protagonisti della LAMPRE-MERIDA: “Anche oggi stavo bene, segno che in questo avvio di stagione sto percorrendo un buon tragitto verso un adeguato livello di competitività – ha spiegato Cunego – Ho cercato di correre sempre con attenzione, il percorso delle Strade Bianche è tanto affascinante quanto insidioso: anche grazie ai compagni di squadra, la prima parte di gara e i primi sterrati non hanno proposto imprevisti. Poi, quando la corsa si è fatta intensa, sono rimasti davanti i corridori con più forze, è stato bello vedere che sia Ulissi che io eravamo con loro. Quando è partito Sagan, solo un Kwiatkowski in grande forma è riuscito a seguirlo: troppo esplosiva l’azione di Peter per dare modo di replicare. Da dietro abbiamo atteso lo strappo sterrato ai 15 km dall’arrivo per reagire, creando un gruppetto che ha poi tentato di rientrare sulla testa della corsa. Non ci siamo riusciti, perché davanti sono andati molto forte.Peccato aver mancato il podio, ma Valverde aveva qualche energia in più. Giudico comunque come molto valida la mia prova, sono soddisfatto perché ho lottato con i miglior corridori per questo tipo di gare. Mi avvicino con fiducia alla Tirreno-Adriatico“.

Ulissi (21°) spiega come mai non ha potuto lottare in testa alla corsa: “La gara è stata intensa e, quando si è alzato il ritmo, in testa sono rimasti solo i migliori del gruppo.
In queste situazioni, ogni contrattempo ridimensiona eventuali ambizioni e così è accaduto: sullo sterrato delle Sante Marie, a circa 50 km dal traguardo, Kessiakoff è caduto, coinvolgendo anche Mori, mentre io, che ero a ruota del mio compagno. sono riuscito a evitare la caduta, dovendo però faticare per rientrare sulla testa del gruppo dei migliori. Ho pagato lo sforzo, non trovando una freschezza adeguata quando Sagan ha attaccato. Dispiace non essere riuscito a rimanere con i migliori fino in fondo, ma penso che la corsa di oggi possa essere vista come un passaggio importante per affinare la condizione“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Kwiatkowski 5h20’33”
2- Sagan 18″
3- Valverde 35″
4- Cunego 39″
5- Kreuziger 40″
21- Ulissi 6’12”, 88- Palini 16’41”, 96- Cimolai 20’33. DNF: Mori, Pozzato, Dodi, Bonifazio.

Mauro Carturan
cartu73@gmail.com
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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