Le pantere del Renate graffiano il Castiglione
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Sicuramente una partita non per deboli di cuore. Un primo tempo poco spettacolare lascia poi spazio ad una ripresa davvero vibrante. Un Renate stoico e volenteroso ha avuto la meglio sul Castiglione, squadra che quest’oggi ha davvero dato del filo da torcere alle pantere.

Un assaggio di primavera con sole e temperatura che si aggira intorno ai 23 gradi accompagna le squadre in campo. Dopo soli due minuti di gioco è subito il Renate ad andare vicino al gol. Gualdi, arrivato sul fondo, trova Castellani in mezzo all’area di rigore che conclude di prima intenzione. Sulla traiettoria si lancia Ruffini che impedisce alla palla di finire in rete deviandola oltre la linea di fondo. Gli ospiti rispondono al 17’ quando Romero serve Redaelli, autore di una bella girata di piatto al volo che si spegne di poco sopra la traversa. Una partita equilibrata con il Renate che gestisce il possesso palla non trovando però gli spiragli giusti per colpire. Al 31’,occasionissima per il Castiglione. Ripartenza in velocità di Oliboni che serve Orlandi largo sulla sinistra. L’attaccante ex Carrarese cerca l’assist per un compagno trovando però la deviazione di Morotti. La sfera rimane lì e per Oliboni si tratta di un rigore in movimento. Colpo a botta sicura e salvataggio di Gavazzi che con la gamba sinistra sventa in calcio d’angolo. I nerazzurri rispondo al 37’ quando Florian imbecca con un lancio lungo Bonfanti che non ci pensa due volte ed in controbalzo prova la conclusione direttamente in porta. Buon tentativo ma palla sopra la traversa. Quattro minuti più tardi i brianzoli passano. Riva rilancia in avanti per Florian che stoppa perfettamente e, arrivato sul fondo, serve la sfera in mezzo. Elegante velo di Castellani per l’accorrente Gualdi che di piatto non sbaglia e trafigge Bonato. Per il centrocampista di Gandino si tratta del settimo centro in questo campionato.

Nella ripresa il Renate è chiamato a difendere il risultato mentre gli ospiti tentano il tutto per tutto. Al 11’ ecco l’episodio chiave: Romero largo sulla destra crossa in mezzo, Cincilla esce in tuffo non riuscendo ad allontanare il pallone che finisce sulla testa di Taddei. Prima che la sfera oltrepassi la linea di porta d’istinto Gavazzi interviene con la mano. Espulsione per il capitano nerazzurro e rigore che decide di battere lo stesso Taddei. Cincilla intuisce la traiettoria e compie una parata di un’importanza capitale. Da qui in poi è ovviamente il Castiglione a premere sull’acceleratore ma i ragazzi di Boldini raschiano il fondo del barile e con tutte le energie rimaste in corpo rintuzzano ogni singolo tentativo di pareggio. Il più pericoloso arriva al 21’ ancora con Oliboni che indirizza nello specchio un tiro potente sul quale Cincilla non si fa sorprendere rifugiandosi in angolo.

Dopo tre minuti di recupero il “Città di Meda” può finalmente esultare ed applaudire i propri beniamini che ottengono una vittoria molto preziosa.

Guadagnati i tre punti, recuperate un po’ di energie, da martedì si ricomincia a pensare alla prossima gara. Il Renate dovrà affrontare il fanalino di coda Bra. Ma attenzione, non sarà sicuramente una partita facile.

Risultato: 1 – 0

Renate: Cincilla; Adobati, Gavazzi, Riva, Morotti; Gualdi, Malgrati, Chimenti; Bonfanti (dal 13’st Adorni), Florian, Castellani (dal 37’st Merlino). A disposizione:  Marcandalli, Anselmi, Mascheroni, Di Lorenzo, Zaga.  All: Boldini 

Castiglione: Bonato; Ruffini, Battaglia, Guagnetti, Pini; Prevacini (dal 15’st Talato), Redaelli, Taddei, Oliboni (dal 43’st Paruzza); Romero, Orlandi (dal 1’st Curcio). A disposizione:  Iali, Dal Compare, Gambaretti, Rossi.  All: Ciulli

Reti: 41’pt Gualdi (R)

Ammoniti: Bonfanti (R), Pini, Battaglia, Talato (C)

Espulsi: al 11’st Gavazzi (R) per fallo di mano.

Angoli: 6 a 6.

Arbitro:  Sig. Giovanni Luciano di Lamezia Terme coadiuvato dai Sigg. De Rubeis di L’Aquila e Vigo di Acireale.

Recupero:0’ + 3’

Spettatori: 250 circa

 

Davide Guglielmetti, Addetto Stampa A.C. Renate.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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