Parigi-Nizza, 8° tappa: chiusura a Nizza, Rui Costa finisce contro le transenne

Una frazione dal chilometraggio ridotto (128 km, partenza e arrivo a Nizza) ma molto dall’interessante profilo altimetrico (tre Gpm di 2^ categoria e due Gpm di 1^categoria, tra i quali il tradizionale Col d’Eze a 13,5 km dall’arrivo) ha chiuso l’edizione 2014 della Parigi-Nizza, costringendo la LAMPRE-MERIDA a vivere un grande spavento.

A 300 metri dal traguardo, con il gruppo di testa di 22 ciclisti lanciato verso lo sprint finale, un contatto tra corridori ha innescato una carambola che ha coinvolto Rui Costa, finito contro le transenne.

Foto: Bettini, fornita da ufficio stampa Lampre
Foto: Bettini, fornita da ufficio stampa Lampre

Mentre Vichot andava a vincere la tappa, l’iridato è rimasto a terra per qualche minuto, per poi rialzarsi e terminare la prova: essendo l’incidente avvenuto nella zona di neutralizzazione degli ultimi 3 km, Rui Costa ha mantenuto la seconda posizione nella graduatoria generale finale, a 14″ dal vincitore Betancur (in foto il podio della corsa, foto Bettini).

Le ostilità erano iniziate presto, con 17 uomini in fuga già dal 24° km e una maglia blu-fucsia-verde tra di essi, quella di Elia Favilli.

Il drappello dei battistrada si è assottigliato col passare dei chilometri, anche sotto la spinta di alcuni attacchi portati dai corridori del gruppo.

Ripresi tutti i fuggitivi, con tutti i principali uomini di classifica nel gruppo principale, il Col d’Eze non ha però creato l’aspettata selezione. Un sussulto l’ha però regalato la discesa verso Nizza, con l’attacco del duo Spilak-Frank Schleck arrivati ad avere un vantaggio di 20″.

Il drappello degli inseguitori ha intensificato la caccia agli attaccanti, con anche Serpa a dare il suo contributo (Spilak avrebbe potuto essere insidioso in termini di classifica generale), neutralizzandone l’azione nell’ultimo chilometro, qualche attimo prima della caduta che ha coinvolto Rui Costa.

Prima di tutto, il tranquillizzante responso del dottor Guardascione dopo i primi accertamenti su sul campione del mondo: “Rui ha riportato contusioni e abrasioni al ginocchio e al fianco sinistro. Nulla di preoccupante o che possa compromettere il percorso agonistico e di allenamenti prefissato“.

Nonostante lo spavento finale, Rui ha ottenuto un bellissimo secondo posto, dietro a un Betancur in grande forma – ha commentato il team manager della LAMPRE-MERIDA, Brent Copeland – Essere sul podio della Parigi-Nizza, dopo aver corso molto bene in tutte le tappe, ricevendo un ottimo supporto dai compagni di squadra, è un risultato di valore, che si aggiunge a due secondi posti in frazioni emozionanti. Rui è un grande corridore, sa esaltare gli appassionati e sta onorando al meglio la maglia iridata. A livello di squadra, dopo due eventi World Tour possiamo contare sul terzo posto di Ulissi nel Tour Down Under e la piazza d’onore di Rui Costa qui in Francia: un inizio che ci indica quanto stiamo lavorando bene“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Vichot 3h06’56”
2- Rojas s.t.
3- Gautier s.t.
4- Caruso s.t.
5- Kelderman s.t.
16- Serpa s.t., 31- Niemiec 1’08”, 43- Rui Costa 0’00”, 50- Oliveira 6’41”, 78- Cattaneo 7’32”, 79- Bono s.t., 80- Favilli s.t., 95- Wackermann 14’02”

CLASSIFICA GENERALE FINALE
1- Betancur 35h11’45”
2- Rui Costa 14″
3- Vichot 20″
4- Rojas 21″
5- Fuglsang 29″
27- Serpa 3’09”, 33- Niemiec 5’06”, 69- Favilli 42’38”, 72- Oliveira 43’01”, 83- Cattaneo 49’47”, 98- Wackermann 58’31”, 111- Bono 1h07’48”

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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