Cassano sul Milan: “Non è un problema mio. Sono un orgoglioso interista”
Ti piace questo articolo? Condividilo!

L’attaccante del Parma Antonio Cassano ha parlato anche ai microfoni di “Sky Calcio Show”.

Perché il Milan è messo così?

Quando un giorno smetterò di giocare a calcio, farò il dirigente o l’allenatore, vi dirò com’è la situazione, non sono bravo a gestire queste situazioni. È un problema del Milan, che se la veda il Milan, non è un problema mio. Sono interista e orgoglioso interista.

Non c’è qualche sassolino nella scarpa nel dirlo?

Ne ho tanti, però sto tranquillo e sereno. Sono leggero perché  prima ero “cicciobello”, adesso un pochino meno (ride, ndr).

Niente focaccine a Parma…

Le focaccine le mangio, però una volta a settimana, prima ne mangiavo tante, molte più di una, però dobbiamo tirare da una parte e allungare dall’altra.

La dieta di Cassano.

Se ascoltate la mia dieta diventate tutti obesi.

In ottica Mondiale, per convincere Prandelli, ti sei messo a dieta?

Io voglio solo far bene e continuare a far bene con la mia squadra, spero di mettere Prandelli in grande difficoltà perché mi piacerebbe almeno fare un Mondiale. Sarebbe l’unico rammarico della mia carriera, visto che non ho mai fatto un Mondiale. Sarei l’uomo più felice del mondo.

Cosa ti senti di dire a Balotelli?

Mario è bravissimo ragazzo, è un giocatore eccezionale, sicuramente quello che ci siamo detti non lo dico a nessuno.

Magari che vi rivedrete in Nazionale…

Non lo so, ripeto, la cosa fondamentale per me è continuare a fare bene con la mia squadra e sperare che ci possa essere un minimo di possibilità.

Se Prandelli ti stesse ascoltando in questo momento cosa gli diresti?

Nulla, io devo già ringraziarlo per la motivazione che mi ha portato all’Europeo dopo sei mesi di inattività e mi ha fatto giocare tutte le partite. Lui fa le scelte, se mi chiamerà sarò l’uomo più felice del mondo.

Giochiamo a carte scoperte: si dice sempre che l’eventuale esclusione è di natura disciplinare, non tecnica. Cosa hai combinato?

Secondo voi, se ho un minimo di possibilità ed eventualmente dico qualcosa di sbagliato, mi gioco la possibilità a tre sette? È normale che non c’è niente di speciale, io spero di mettere Prandelli in grandissima difficoltà e basta. Adesso naturalmente voi mi buttate sempre benzina sul fuoco, non posso incendiare adesso, non è il momento di incendiare niente.

Questa posizione da prima punta ti può favorire in funzione Mondiale?

Sicuramente è un ruolo che a me piace tanto perché si corre il meno possibile, il problema è che se eventualmente devi giocare con squadre molto importanti mi tocca correre e stare bene fisicamente. In questo momento la squadra gira e mi aiuta anche in un ruolo che tre-quattro anni fa non riuscivo a far bene perché non mi esaltava. È normale che adesso, gli anni un po’ passano, e sono contento di fare questo ruolo, mi piace.

Sei cambiato anche come uomo?

Sicuramente sono diverso perché l’ambiente di Parma mi fa stare bene. Per il Cassano che state vedendo il merito è di due persone: il mio preparatore che mi sopporta e mi fa correre, e di Ciccio Melli, il Team Manager che mi da’ tutto quello che una persona nel calcio non può avere, mi mettono a disposizione tutto dalla mattina alla sera, mi fanno sentire una persona importante e questi sono i risultati. Sono cambiato perché ho una moglie stupenda e dei figli meravigliosi e questi sono i risultati.

Adesso parte il “Vota Antonio” per i Mondiali: dipende da lei.

Non è che dipende da me, è Prandelli che fa le scelte. Io meglio di così non posso, non posso andare sulla luna, sulle nuvole.

Dipende solo da lei.

Se me lo dice lei (riferito a Ilaria D’Amico, ndr) ci credo. Me lo auguro. Mi fido.

 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi