Dopo 13 mesi, finisce a Trieste l’imbattibilità in campionato del Geas Basket
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Dopo 13 mesi, termina contro Trieste l’imbattibilità in campionato del Paddy Power Geas Basket, che, in una sfida ininfluente per le rossonere (già sicure del primo posto) ai fini della classifica, cede il passo alla squadra di coach Giuliani, capace a sua volta di conquistare grazie a questi due punti la certezza aritmetica della partecipazione ai playoff.

La sfida, chiusa sul 78-61 in favore delle ospiti, non ha regalato grossi spunti in casa Geas, dove non si fanno certamente drammi per una sconfitta che non fa male ma dove, in vista dei prossimi importanti impegni, alcune viti dovranno essere nuovamente strette. Non buono infatti l’atteggiamento e l’eccessiva rilassatezza mostrata dalle geassine, soprattutto in una fase difensiva che ha lasciato a Trieste e alle sue bocche da fuoco un exploit di alto livello: 78 punti di squadra, più di 20 in più rispetto alle medie stagionali, e una prestazione mostruosa dell’ungherese Vida, autrice di 29 punti con un eccellente 5/7 dall’arco. Per il Geas partita da archiviare subito e concentrazione che deve subito andare ai prossimi impegni.

L’inizio partita è scintillante, da entrambe le parti: le due squadre giocano a ritmi altissimi, a differenza della sfida di andata, e il punteggio decolla subito. A metà quarto il tabellone dice 14-16, con un Geas guidato dalla coppia Zandalasini-Gambarini (5 punti a testa). Trieste tiene alti i ritmi, attaccando con precisione e freddezza una difesa geassina dalle maglie poco strette. A lanciare le ospiti è Romano, brava a piazzare 5 punti in fila per la prima minifuga triestina (14-21). Nel finale di quarto le rossonere provano a rifarsi sotto con Barberis, ma le biancoblu sono più efficaci e riescono a chiudere avanti il primo quarto sul 16-23.

Nel secondo periodo i ritmi restano molto alti ed è Trieste ad essere più penetrante in attacco, dove sembrano globalmente in stato di grazie segnando canestri anche impossibili: le ospiti volano sul +10 grazie ai punti di Vida, il Geas non riesce a scuotersi e per 3’ è completamente in balia delle avversarie. Poi qualcosa cambia: dalla panchina rientra Zandalasini, insieme a Cassani, e le rossonere si scuotono. Arriva così un parziale di 9-0, firmato dalle due nuove entrate dalla panchina e da Gambarini. Il parziale, sul 28-31, si allunga fino al primo sorpasso della gara grazie alla tripla della capitana Arturi, che porta a 14-0 il dominio Geas fissando il punteggio sul 33-31. è però un’illusione, perché Trieste si rimette subito ad attaccare riconquistando un piccolo vantaggio. Prima della sirena dell’intervallo Beretta si scatena, segnando 7 punti in 2’, ma il tentativo di fuga del Geas è frustrato dalla tripla di Rossellini, che manda le sue al riposo lungo sul +1 (40-41).

Al rientro in campo il bel ritmo dei primi 20’ scompare completamente: per 5’ le rossonere non riescono ad andare a canestro, spezzando il proprio buon momento proprio sul più bello. Trieste non fa molto meglio, mandando a referto solo 6 punti, ma essendo comunque più efficace delle giocatrici di casa. La tripla di Vida (3° della partita) manda il Geas sul -11, appena prima del canestro di Barberis, che spezza l’incantesimo negativo in casa rossonera. Il terzo periodo resta però tutt’altro che memorabile: alla fine è 46-54 e soprattutto un imbarazzante 13% al tiro in casa Geas.

Nel quarto periodo, nonostante un timido tentativo di rimonta guidato da Giulia Arturi (13 alla fine), le rossonere non riescono mai a impensierire le avversarie, che continuano a bombardare da 3 punti (50%) costruendo azione dopo azione un vantaggio consistente. In casa Geas da sottolineare la doppia cifra di Beretta, la prova di carattere di Arturi e qualche lampo di classe di Zandalasini, a poche ore dal suo diciottesimo compleanno (auguri!). Per il resto, buio pesto e prestazione da dimenticare.

Prima o poi – commenta coach Bacchini – la sconfitta doveva arrivare. Niente di grave, niente drammi, ma devo sottolineare come mi sia arrabbiato per aver visto la squadra troppo passiva e distratta nel secondo tempo. Le avversarie sono state bravissime, hanno giocato con voglia e cattiveria, portando via due punti meritatissimi. Noi però siamo stati irriconoscibili: poca difesa, attacco imballato e tiri costruiti male non ci hanno consentito di rientrare in partita, cosa che era ampiamente nelle nostre corde. Si, abbiamo qualche giocatrice fuori forma e qualche assenza, ma vorrei che tutti capissimo che ci stiamo giocando l’A1, che ci vuole sempre il massimo impegno e che non dobbiamo mai distrarci”.

Di umore completamente opposto coach Giuliani, che festeggia con le sue giocatrici i playoff conquistati anche grazie alla sconfitta di Muggia: “Siamo una squadra giovane, che aveva come obiettivo un piazzamento tra le prime quattro in fase regionale: questi playoff sono per noi un grande successo, c’è da esserne orgogliosi. Vida ha fatto una gran partita, ma io non sono sorpreso: nelle ultime settimane ha avuto qualche problema fisico, ma nella prima parte di stagione partite così erano nella norma. Ora? Ogni successo da ora in poi sarà una conquista, la città rivorrebbe l’A1 ma non penso che il gruppo e la società siano pronte per il grande salto. Ad ogni modo faremo il massimo, come sempre”.

 

Jacopo Cattaneo
Ufficio Stampa Paddy Power Geas

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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