Oktagon 2014, Murthel Groenhart sostituisce Artur Kyshenko

Notizia dell’ ultim’ora arrivata dall’ ufficio stampa di Legend che riguarda il forfait di Artur Kyshenko in occasione di Oktagon – Legend 3, che si svolgerà a Milano sabato 4 aprile e che avrebbe visto l’ ucraino salire sul ring contro Dhzabar “Gengis Khan” Askerov.

Groenhart vs Askerov - oktagon - mar2014

Si tratta di una rinuncia pesante, visto lo spessore di Kyshenko, ma fortunatamente Legend non ha perso tempo e ha trovato subito il sostituto, ossia Murthel “The Predator” Groenhart.

Il fighter olandese del Suriname è nato il 10 ottobre 1986 e vanta già una lunga carriera con 74 incontri disputati e 55 vittorie, di cui 30 per K.O

Il suo momento migliore l’ ha vissuto nel dicembre 2012 in occasione delle finali del K 1 World Max svoltesi ad Atene in cui vinse il titolo battendo in successione Yasuhiro Kido, Mike Zambidis e in finale proprio quel Kyshenko che si appresta a sostituire, per K.O al terzo round.

Questa è la terza volta che viene a Milano; infatti fece il suo debutto in Italia nell’ aprile 2008 vincendo il torneo dei -75 kg in finale contro Halim Issaoui, battuto per K.O e dopo aver sconfitto per K.O.T Yassin Boudrouz e il nostro Marco Santi per K.O

L’ anno passato invece perse in modo abbastanza netto contro Robin Van Roosmalen per decisione, dopo che a inizio match aveva fatto vacillare il campione olandese con una ginocchiata, che costituisce uno dei suoi colpi più temuti.

A Glory 10 a Los Angeles nel settembre scorso la sconfitta contro Davit Kiria, nuovo leader della categoria e quindi due settimane fa a Zagabria in occasione di Glory 14 la vittoria per K.O.T al primo round contro Teo Mikelic.

Ora il match con Askerov che promette comunque grande spettacolo.

 

Di Gianmario Girasole.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi