Gp Harelbeke: primo duro assaggio di Belgio tra cadute e inconventienti

Cadute, forature e incidenti meccanici: la LAMPRE-MERIDA ha assaportato già nella prima uscita sulle strade del Belgio tutto quanto le Classiche del Nord possono offrire.

(Foto: Bettini, fornita da ufficio stampa Lampre)
(Foto: Bettini, fornita da ufficio stampa Lampre)

Il Gp Harelbeke della compagine dei patron Galbusera è stato infatti condizionato da una nutrita serie di incidenti di percorso che, pur risultando piuttosto comuni in gare di questo tipo, possono spegnere le mire dei corridori.

Ha aperto la lista degli inconvenienti Modolo, con una caduta dopo 120 km di gara, proprio mentre pedalava nelle prime posizioni del gruppo con l’intento di avvicinarsi nel migliore dei modi ai primi strappi impegnativi del percorso.

Subito dopo, un Favilli in condizione di forma apprezzabile ha dovuto fare i conti con due forature, che non gli hanno però impedito di dare il suo contributo nell’aiutare Pozzato a rientrare in gruppo dopo due inconvenienti.

E’ stata una caduta in gruppo a costringere Pozzato ad abbandonare ogni velleità: il vicentino si è trovato imbottigliato in una piccola strada, dovendo scavalcare i corridori finiti a terra, non riuscendo poi a riportarsi sulla testa della corsa (79° al traguardo a 5’08” dal vincitore Sagan)..

Queste sono le Classiche del Belgio, con tutti gli imprevisti e le sorprese – ha sottolineato il ds Maini – Ci siamo trovati a dover fronteggiare forse troppi ostacoli, che hanno condizionato una prestazione di squadra comunque un po’ lontana da quella ideale. Pozzato ha speso molte energie per rientrare in gruppo a più riprese, pur supportato bene dai compagni, però alla fine questi sforzi si pagano. Modolo è finito a terra mentre stava conducendo una prova di grande accortezza, mostrando il giusto piglio: peccato, ora i massaggiatori lavoreranno con la Tecarterapia per contrastare i postumi di una contusione al dorso. Gli incidenti fanno parte della corsa, noi dobbiamo essere bravi a metterci nelle condizioni nelle quali gli imprevisti non incidano sulla prestazione finale“.

ORDINE D’ARRIVO
1- Sagan 4h56’31”
2- Terpstra s.t.
3- Thomas s.t.
4- Vandenbergh s.t.
79- Pozzato 5’08”

News Reporter
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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