Seamen Milano a Bolzano per abbattere i Giganti
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Più giganti dei giganti. Il futuro dei Seamen Milano passa per le rive dell’Adige e, più esattamente, per lo stadio Europa, uno dei pochi in Italia, con il Vigorelli, dedicati alla palla lunga un piede, dove domenica, kick off alle ore 15.00, la Milano blue navy approda per sfidare i Giants. Indicati dagli addetti ai lavori tra le prime tre forze del campionato gli atesini sono reduci dal roboante esordio di Ferrara dove hanno colto un convincente successo sulle neo promosse Aquile. Tanti i nuovi innesti in casa rosso blu, fattor comune con i milanesi, che ne hanno stravolto il roster portando non solo una ventata di novità, ma un valore aggiunto in termini tecnici.

Dalton Hillard, Seamen Milano (foto Dario Fumagalli)
Dalton Hillard, Seamen Milano (foto Dario Fumagalli)

Dopo l’abbuffata con i Marines i Seamen Milano sono chiamati a un match molto differente, una sorta di cartina di tornasole per testare lo stato di salute di una squadra che in due settimane ha saputo cambiare totalmente passo, recuperando fiducia nei propri mezzi, in realtà mai persa e affinando meccanismi offensivi e difensivi che sfida dopo sfida diventano sempre più oliati e convicenti. Difficile individuare un atleta migliore di un altro nel 48 a 0 colto contro i capitolini. Ancor più difficile immaginare chi possa essere individualmente determinante a Bolzano, visto che proprio sulla solidità di squadra si fonda il credo di Paolo Mutti e del suo staff, sempre più protagonisti nel forgiare un team che cresce a vista d’occhio. In riva all’Adige sarà battaglia, dura, ma corretta, come si addice alle contendenti, sul cui esito, visto il pedigree dell’avversario, è difficile esprimere un pronostico. Quello che risulta certo è che in caso di vittoria i “Marinai” porrebbero un mattone determinante su una stagione in procinto d’assumere, Parma permettendo, forte tinte blue navy.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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