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Domenica 30 marzo, sui diamanti bollatesi, è andato in scena l’ultimo appuntamento della “pre-season” del Bollate Softball, con un quadrangolare al quale hanno partecipato, oltre alla squadra di casa, anche le formazioni di Collecchio, Legnano e Pianoro.

Foto da bollatesoftball.it, di Hee Ky Morra
Foto da bollatesoftball.it, di Hee Ky Morra

Le biancorosse hanno ottenuto dei risultati contrastanti: il primo incontro con Collecchio si è concluso con una dura sconfitta per 14 a 0, il secondo e equilibratissimo match con Legnano è terminato sullo 0 a 0 e la terza gara contro Pianoro è stata vinta con il risultato di 7 a 1.

Per quanto riguarda le altre squadre presenti, Collecchio è quella che è apparsa decisamente più in forma mettendo a segno 3 vittorie su 3 partite giocate, mentre Legnano, come la formazione di casa, ha ottenuto una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Pianoro ha invece perso tutti e tre gli incontri, ma va ricordato che delle quattro presenti, è l’unica squadra che milita nel campionato cadetto.

Luigi Soldi commenta così il lavoro che la sua squadra ha effettuato in questo mese di marzo: “Sono davvero molto soddisfatto di questo pre-campionato: abbiamo giocato molto e contro avversari diversi e questo ci è servito per prepararci al meglio al difficile campionato che ci aspetta.

Per quanto riguarda questo quadrangolare, nel complesso posso dire che abbiamo fatto il nostro dovere. Contro Collecchio, che oggi si schierava al completo e ha dimostrato di essere un’ottima squadra, abbiamo preso una severa lezione di gioco: penso che alla mia giovane squadra sia servita questa dura sconfitta da cui si può e si deve imparare; si può riflettere sugli errori che sono stati compiuti durante gli incontri e ci ricorda che bisogna sempre restare con i piedi ‘saldamente fissati a terra’. Con Legnano è arrivato un pareggio, in cui le carenze più grandi si sono avute in attacco che non ha prodotto molto, mentre con Pianoro è arrivata una vittoria abbastanza pulita.

Volendo fare un bilancio generale delle partite giocate nel mese di marzo, posso innanzi tutto dire che le partite fatte con avversari, sulla carta più deboli, sono state tutte giocate bene e vinte: già questo non è un dato così scontato.

Quando invece abbiamo incontrato avversari sulla carta superiori a noi, abbiamo alternato buone prestazioni ad altre più brutte: sicuramente in queste gare siamo andati molto più in difficoltà nella fase difensiva.

Ora il campionato è alle porte e dobbiamo assolutamente continuare su questa strada abbastanza lineare a ordinata: sicuramente non possiamo pensare di poter far male alle squadre costruite per vincere il campionato, sarebbe un errore madornale, ma dobbiamo avere la determinazione di voler giocare ogni partita al massimo e con la più alta concentrazione possibile, con la voglia e la risolutezza di fare risultato nelle partite alla nostra portata, che saranno parecchie.

La squadra ha lavorato bene e molto seriamente fino ad ora. La giovane età delle ragazze è un po’ l’incognita più grande con cui ci confrontiamo: spesso quando si ha poca esperienza si rischia di essere un po’ discontinui e ciò almeno inizialmente potrebbe essere un handicap; se però si allarga la prospettiva sul lungo periodo sono certo che questo è un gruppo che, se continuerà a lavorare insieme con questa forza di volontà, ha delle potenzialità enormi.

L’inizio del campionato ISL è previsto per sabato 5 aprile: la prima giornata di campionato vedrà il Bollate Softball impegnata a Legnano a partire dalle 20,30.

La prima partita casalinga per Bollate è prevista Domenica 13 aprile alle ore 12,30 contro Nuoro.

In questo week end hanno preso il via i campionati giovanili con un buon inizio per le squadre del vivaio bollatese: sabato le cadette hanno riportato una doppia vittoria (3-1 e 11-2) contro Legnano; domenica doppio risultato positivo anche per le ragazze “white” che hanno superato il Milano ‘46 con il punteggio di 14 a 4 e 9 a 1.

Mauro Carturan
cartu73@gmail.com
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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