Canoa: argento e bronzo per l’Italia alla Coppa del Mondo all’Idroscalo

Mattinata di brividi e gloria per la squadra azzurra alla prima prova di Coppa del Mondo in svolgimento fino a domani sulle acque dell’Idroscalo di Milano. Il K4 senior maschile di Nicola Ripamonti, Albino Battelli, Alberto Ricchetti e Mauro Crenna ha strappato una staordinaria medaglia d’argento sui 1000 metri grazie a un rush finale che li ha portati dal quarto posto al podio negli ultimi 150 metri, dopo un’ottima partenza che li aveva visti terzi ai 250 e un passo costante che aveva permesso all’equipaggio di conservare le energie per la volata, chiusa a 2:53:376, cioè a 1,9 secondi dagli spagnoli e a 25 decimi in meno dei favoriti slovacchi.

Pochi minuti prima era stata la volta di Giulio Dressino e Matteo Torneo, due giovani validissimi, alle prime esperienze mondiali , di conquistare il podio con la medaglia di bronzo, sempre nei 1000 metri, con 3 secondi di distacco dai vincitori polacchi. I due equipaggi, sotto la guida sicura del Direttore tecnico Mauro Baron, hanno messo in questo modo una seria ipoteca sul loro futuro agonistico, dalle prossime prove di Coppa del Mondo ai mondiali assoluti di Milano 2015, puntando naturalmente alle Olimpiadi del 2016. In campo femminile, importante la prestazione di Sofia Campana nella finale B del K1 500 metri, chiusa in settima posizione a meno di 3 secondi dal podio. Nella canadese i colori italiani potevano sperare in qualcosa di più, con l’ottimo spunto finale di Sergiu Craciun, che lo ha portato dal nono a sesto posto nel C1 1000 metri maschile, mentre nel C2 Nicolae Craciun e Daniele Santini, dopo una gara brillantissima condotta tra la seconda e la terza posizione, negli ultimi 250 metri hanno risentito della stanchezza. Terzo posto in finale C del K1 500 metri per la giovanissima Federica Nolè e ottavo in finale B per Irene Burgo e Agata Fantini.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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