Beach Soccer: Milano ko, la Coppa Italia se ne va
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La seconda giornata di gare della Coppa Italia Enel ha confermato quanto sia imprevedibile il Beach Soccer. Quasi tutte le partite giocate sulla sabbia della Betclic Beach Arena di San Benedetto del Tronto hanno viaggiato su binari incerti. Non solo le quattro sfide dei quarti ma anche le altre gare sono state combattute fino all’ultimo istante, segno che la Coppa risveglia istinti competitivi peraltro mai sopiti nel beach soccer targato FIGC-Lega Nazionale Dilettanti. I quarti di finale hanno prodotto certezze e sorprese, una miscela che rappresenta alla perfezione la dinamicità di questo sport che é sempre pronto a sorprendere gli appassionati. Entrambe le semifinali sono inedite. Da una parte il Terracina che è entrata nelle prime quattro di coppa per il quinto anno di fila, dall’altra parte del rettangolo di sabbia la neopromossa Villafranca. Mentre i pontini non hanno sofferto con il Lamezia mettendo in ghiaccio il risultato già nel primo tempo il Villafranca ha compiuto una rimonta entusiasmante ai danni di un ottimo Viareggio che si è dovuto inchinare solo ai rigori. Il Terracina è la tradizione, il Villafranca la nouvelle vague, sarà interessante scoprire l’esito della sfida che darà qualche segnale importante sui rapporti di forza futuri. L’altra semifinale Catania-Happy Car Sambenedettese ha un solo precedente nonostante gli etnei calchino la sabbia da undici anni e i marchigiani da sei stagioni. La sfida è il remake della finale di Coppa della scorsa stagione. Il Catania per il quarto anno consecutivo entra nel gruppo delle prime quattro. Milano ha lottato fino alla fine ma gli etnei hanno dimostrato di saper reggere bene la tensione nei momenti chiave di una gara spettacolare. Le giocate dei singoli hanno esaltato un giro palla veloce e preciso. Catania ha sempre condotto il match, i meneghini non hanno mai mollato. I brasiliani di entrambe le squadre hanno segnato quattro dei sette gol complessivi, tutte new entry che arricchiscono il campionato italiano. Comunque le reti più pesanti e le giocate più coraggiose le hanno sfoggiate i decani della disciplina, lo spagnolo Amarelle per Milano, Zurlo e capitan Platania per Catania. L’Happy Car Sambenedettese conquista la sua seconda semifinale in altrettanti anni lasciando solo le briciole alla Panarea Ecosistem Catanzaro, il parziale di 4-0 del primo tempo non ha lasciato scampo agli avversari. Nella Samb hanno firmato una doppietta l’azzurro Leghissa e Jordan. Capitan Bruno Novo e il talentino Addarii hanno impresso un sigillo ciascuno così come l’ex bomber del Mare di Roma Marazza. La Panarea ha potuto poco ma la squadra nel complesso non ha sfigurato. Nel penultimo quarto di finale della giornata il Catania fa sua la “classica” del beach soccer contro il Milano. Come un anno fa anche questa volta gli etnei vincono per 4-3. La squadra di Soares è stata avanti per tutta la partita ma il gruppo di Panizza è sempre rimasto avvinghiato alla gara. La qualità delle giocate e delle finalizzazione possono essere riassunte guardando i nomi dei marcatori, sette gol segnati da altrettanti giocatori. Due squadre che hanno rose ampie e di qualità, per i catanesi hanno aperto e chiuso le marcature Zurlo e Platania, due punti fermi della nazionale italiana. Nel mezzo lo spettacolo offerto dai vari Leo, Rodrigo, Gabriel, Amarelle, un misto di classe e potenza. Eudin a dieci minuti dal termine ha riaperto la contesa ma Catania ha dimostrato di saper reggere bene le tensioni facendo suo un match bello quanto complicato. Come tutti gli altri cinque precedenti anche questa sfida è stata tirata fino alla fine. Con questo successo il Catania pareggia il conto, Milano ha vinto la semifinale del campionato 2006, la finale di coppa dello stesso anno e la gara del primo turno delle finali 2010. Catania come detto ha fatto sue le ultime due gare di coppa e la Supercoppa 2007. La sorpresa quindi arriva nella seconda partita dei Quarti, il Viareggio dopo tre anni manca l’approdo alle semifinali battuto dalla neopromossa Villafranca, se non è un record poco ci manca. La gara è stata emozionante fino alla fine, dopo vari ribaltamenti di fronte e di punteggio la sfida si è decisa ai rigori, e forse è stato giusto così. Ai penalty sono stati fondamentali il sangue freddo di Schirinzi e la bravura di Salgueiro mentre Gori e Marrucci hanno sentito troppo la tensione. Riavvolgendo il nastro della gara il nazionale svizzero e mister della Thailandia terza ai recenti mondiali Angelo Schirinzi è stato il trascinatore della squadra sia per i gol segnati nei momenti chiave della gara sia per il rigore decisivo. Il Viareggio ha giocato meglio nella pancia della gara, Gori con una doppietta è salito a quota sei gol nella competizione. Valenti a metà ripresa ha riaperto il match. Dopo i nazionali svizzeri Spacca e Schirinzi insieme a quelli argentini Salgueiro e Medero con la forza del taithiano Taiarui hanno trascinato il Villafranca in una rimonta inaspettata. Il Terracina per il quinto anno di fila si qualifica alle semifinali di Coppa battendo per la quinta volta il Lamezia terme. Un anno fa sempre nel 2^ turno i pontini superarono i lametini per 5-1, stavolta hanno esagerato vincendo con un rotondo 8-1. Il Lamezia per il secondo anno consecutivo arriva a un passo dalla Coppa, una competizione che sembra piacere tanto ai ragazzi di D’Augello. I nomi dei marcatori del Terracina sono solo una logica conseguenza di un gioco già assimilato a memoria grazie alla maestria di Del Duca. Llorenc e Carotenuto dopo la tripletta di ieri hanno segnato una doppietta ciascuno camminando a braccetto nella classifica marcatori. La partita il Terracina l’ha messa già in ghiaccio nel primo tempo grazie a un parziale di 3-0 che non necessita di commenti. Questa volta c’è gloria per il guizzante brasiliano Andrezinho che piazza due colpi nella prima parte del match. Sugli scudi l’ex nazionale azzurro Carotenuto che dopo essere stato protagonista per tante stagioni e due anni di assenza dal circuito federale, è tornato con la voglia di spaccare il mondo, e ci sta riuscendo soprattutto grazie a un collettivo come quello del Terracina. Da sottolineare l’apporto del nazionale francese Francois e dell’azzurro Corosiniti, quest’ultimo non a caso è stato premiato quest’anno con il riconoscimento “Le Ali della Vittoria” dalla Lega Nazionale Dilettanti.

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CATANIA-MILANO 4-3 (1-0, 1-1, 2-2)
Catania: Del Mestre, Gabriel, Franceschini, Platania, Godino, Bosco, Fred, Be Martins, Rodrigo, Zurlo, Vitale. All. Soares.
Milano: Menescardi, Campolongo, Grassi, Maiorano, Eudin, Ahmed, Amarelle, Leo, Casiraghi, Zambelli, Longo, Chiodo. All. Panizza.
Arbitri: Buscema di Udine, Marton di Mestre.
Reti: 11’ pt Zurlo (C), 8’ st Leo (M), 10’ st Gabriel (C), 1’ tt Rodrigo (C), 1’ tt Amarelle (M), 2’ tt Platania (C), 2’ tt Eudin (M).
Note: Ammoniti: Fred (C).
Fuoco alle polveri, Catania-Milano è un vero e proprio lusso per i quarti di finale della Coppa Italia Enel. Di fronte, infatti, due delle squadre più titolate d’Italia. Partono forte i campioni d’Italia allenati da Panizza con Eudin che si incarica del tiro dalla metà campo ma Del Mestre si distende sulla sinistra e riesce a deviare in angolo. Subito dopo gli etnei impegnano con Gabriel impegnano severamente Chiodi che rimedia con un grande intervento ad una grave disattenzione (si è portato fuori dell’area la palla con le mani). Spettacolo al 6’ con Fred che rovescia dal limite dell’area ma la palla esce di poco a lato. Nemmeno la pioggia ferma i grandi beachers che si presentano all’inizio di questa stagione con tutte le carte in regola per giocarsi tutti i trofei in palio. Sulla sabbia di San Benedetto del Tronto le forze si equivalgono, ad 1’ dal riposo però ci pensa Zurlo, neo arrivato alla corte dei rossoazzurri, che dimostra di avere un innato fiuto del gol deviando una conclusione sporca nella porta difesa da Chiodi. Il maltempo non ferma le corazzate del beach soccer italiano, ci prova prima Eudin poi Fred ma il risultato non cambia. Torna tutto in discussione all’8’ quando Leo incorna alla perfezione su angolo di Eudin. Appena riprende il gioco Menescardi compie un miracolo su Gabriel e sul capovolgimento di fronte Amarelle colpisce il palo a Del Mestre battuto. Catania però non si scompone e Gabriel inventa un gol da cineteca di piatto sinistro a cercare l’angolino dalla metà campo su assist di Be Martins. Ancora spettacolo catanese ad inizio terzo tempo con Rodrigo che si conquista palla al limite dell’area rossonera, lo alza e rovescia da grande campione. Le emozioni si rincorrono e direttamente da calcio di avvio ci pensa lo spagnolo Amarelle a riportare sotto nel risultato la squadra di Panizza. Nemmeno il tempo di esultare che i rossoazzurri vanno ancora in gol con Platania che spinge in rete il pallone sulla corta respinta di Menescardi. Milano non è mai doma e lo dimostra poco dopo con un’azione di forza conclusa ancora in rete con Eudin, poi ci prova ancora Amarelle ma Del Mestre gli nega la gioia del pareggio con un’uscita disperata. Ci prova ancora il campione spagnolo con una mezza rovesciata strepitosa che si infrange sul palo da posizione quasi impossibile. Sul legno colpito di Amarelle si spengono le residue speranze dei rossoneri, nella grande sfida con il Catania stavolta sono gli etnei a gioire ed a superare il turno.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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