Adidas e Fubles lanciano “Battle World Cup”
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Vivere la FIFA World Cup Brazil 2014™ da protagonisti è l’obiettivo della Battle World Cup lanciata da adidas e Fubles in occasione dell’evento sportivo più atteso dell’anno.

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Tra oggi, 12 giugno, e il 13 luglio, il brand a tre strisce e la community del calcetto organizzano, infatti, un torneo basato su sfide 2 contro 2 in cui le nazionali Fubles dei 32 paesi si daranno battaglia per eleggere la squadra “Campione del Mondo”. A fare da teatro a questa sfida tra tifosi, l’adidas Battle Arena, un campo da calcetto galleggiante appositamente costruito sul Naviglio Grande di Milano per partite 2vs2.

Partecipare è semplice: basta andare sulla pagina dedicata di Fubles.com, creare il proprio account o loggarsi, selezionare la squadra del cuore e scendere in campo.

La Battle World Cup prevede una fase di qualificazione a 8 gironi da 4 squadre e una fase eliminatoria a 16 squadre i cui raggruppamenti di partenza coincidono con quelli della FIFA World Cup Brazil 2014™. Le partite si giocheranno nelle stesse giornate di quelle della Coppa del Mondo e a scendere in campo saranno squadre composte da giocatori di Fubles “simpatizzanti” dei rispettivi team nazionali.

Il torneo si inserisce nella cornice del Naviglio Mundial, iniziativa patrocinata dal Comune di Milano, l’Assessorato allo Sport & al Tempo Libero, la Camera di Commercio e i Navigli Lombardi.

Si tratta di un vero e proprio villaggio dedicato ai Mondiali, allestito sul Naviglio Grande di Milano in occasione dell’evento sportivo dove sarà possibile guardare le partite in compagnia grazie alla presenza di tre maxischermi. Durante la trasmissione delle partite l’adidas Battle Arena si trasformerà in una piattaforma esclusiva da cui tifare per la propria squadra.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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