Torneo Avvenire, flop Italia: Dalla Valle e Samsonova gli ultimi portabandiera
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 Il romagnolo Enrico Dalla Valle è l'unico semifinalista azzurro del 50° Torneo Avvenire (foto da: Ufficio Stampa Torneo Avvenire)
Il romagnolo Enrico Dalla Valle è l’unico semifinalista azzurro del 50° Torneo Avvenire (foto da: Ufficio Stampa Torneo Avvenire)

 

Un italiano su sette. Anzi, uno e mezzo. Dei sette azzurri impegnati nei quarti di finale del 50° Torneo Avvenire, soltanto il romagnolo Enrico Della Valle è riuscito a staccare il pass per le semifinali.

Lo ha fatto ai danni di un altro azzurro, vale a dire il padovano Mattia Bedolo. Ma un pezzetto d’Italia è rimasto anche nel tabellone femminile e si nasconde dietro il nome e il passaporto russo di Ludmilla Samsonova.

Parla perfettamente l’italiano, si allena a Bordighera sotto la supervisione di Riccardo Piatti e oggi ha avuto la meglio sulla siciliana Federica Bilardo in tre set.

Ma andiamo con ordine, partendo dal tabellone maschile. Detto del derby italiano che ha promosso Dalla Valle, obbligato a rincorrere in entrambi i parziali (fino al 6-4 7-5), più di un rammarico per il bergamasco Filippo Mora. Il 16enne di Curno ha lasciato un set di vantaggio al coreano Chan-Yeong Oh (6-1) prima di dar sfoggio del suo talento, specialmente con il rovescio, e di rischiare di allungare il match al terzo set.

Il discorso si è chiuso però al tie-break della seconda frazione, quando dal 4-4 è stato proprio il rovescio a tradirlo (tre errori consecutivi). L’asiatico, testa di serie n.1 del torneo e Top 10 del ranking di categoria, affronterà proprio Enrico Dalla Valle in semifinale.

Tanti rimpianti anche per il siciliano Corrado Summaria, costretto a sfidare l’argentino Camillo Ugo Carabelli con una mano martoriata da una grossa vescica. L’azzurro, che in preda al nervosismo ha spaccato anche un paio di telai, ha perso velocemente il primo set, ma nel secondo è rientrato vincendo il tie-break con grinta e cuore. Nel terzo, temperatura e mano infortunata hanno fatto il resto, condannandolo al 6-1 6-7 6-2 finale.

In campo femminile, è l’Europa dell’Est a farla da padrona con tre semifinaliste su quattro. La prima è proprio Ludmilla Samsonova, che ha dovuto faticare più del previsto per superare i colpi mancini della bionda Bilardo (6-3 4-6 6-3). Ora “Luda” – come viene chiamata – affronta la connazionale Anastasia Potapova per un posto in finale.

Quest’ultima ha eliminato la toscana Lucrezia Stefanini in un match molto tirato e sempre in bilico. Le due si sono scambiate urlacci, pugnetti e sguardi ‘poco amichevoli’ per tutte le due ore di gioco, utili a plasmare il 6-4 7-5 finale.

Proprio come la Potapova, classe 2001, un’altra tredicenne è riuscita a centrare le semifinali sul rosso del Tc Ambrosiano. Si tratta della serba Olga Danilovic, n.12 del seeding, capace di battere contro pronostico e in rimonta (3-6 6-3 6-3) la terza favorita della vigilia, l’ucraina Dayana Yastremska.

A completare la griglia del tabellone femminile, ecco l’intrusa mediterranea: è la spagnola Julia Payola, che ha liquidato nel match più corto di giornata la ceca Magdalena Pantuckova (6-1 6-2), lontana parente di quella che ieri aveva preso a pallate la russa Kuznetsova, testa di serie n.1 del tabellone.

Le semifinali cominciano alle 10 (ingresso gratuito) su due campi. Dalla Valle e Samsonova saranno impegnati nei secondi match di giornata, attorno all’ora di pranzo. Dalle 16 le finali dei doppi. Il singolare femminile si concluderà sabato mattina (ore 11), mentre per il vincitore maschile bisognerà attendere il pomeriggio (ore 14).

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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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