Lampre-Merida: Tour de France maledetto per Modolo e Richeze, bene Rui
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La 2^frazione del Tour de France, 201 km da York a Sheffield, era stata presentata come un “piccola Liegi-Bastogne-Liegi” e in effetti, con tutti gli strappi impegnativi proposti e la selezione che il percorso ha operato sul gruppo, il paragone non è parso inappropriato.

Nel finale, a lottare per la Lampre-Merida nel gruppo di testa era puntualmente presente Rui Costa. Il campione del mondo ha superato bene le asperità di giornata, trovando nel finale anche la forza di lanciarsi, in compagnia di Froome, all’inseguimento di Nibali, partito ai 1500 metri dal drappello dei 22 uomini al comando della corsa.

Il duo di contrattaccanti non ha però avuto modo di agganciare il siciliano, che ha così conquistato la tappa e la maglia gialla. Per Rui Costa, 14° posto di tappa, 13^posizione nella classifica generale e la convinzione di aver passato in maniera brillante un altro esame importante.

“Tappa durissima, ancora più impegnativa di quanto potesse apparire sulla carta – ha spiegato il campione del mondo – A livello personale, sono contento di come ho corso, provando anche nel finale ad agganciare Nibali: io e Froome inizialmente ci credevamo ma, quando ci siamo accorti che il distacco era troppo ampio, abbiamo desistito. Se sono felice per la mia prestazione, sono triste per la brutta giornata vissuta da Modolo e da Richeze. Un abbraccio a Sacha e un incoraggiamento a Max per tenere duro”.

Bella prova anche da parte di Chris Horner, al traguardo nel secondo gruppo inseguitore: 24° posto a soli 16″ da Nibali.

“Sono soddisfatto per la mia prova, quella di oggi è stata una tappa molto dura – ha sottolineato Horner – Ho saputo gestirmi bene, pur non avendo nelle mie caratteristiche l’esplosività necessaria per rendere al massimo su questi strappi”.

Giornata negativa invece per Modolo e Richeze (entrambi nella foto scattata alla partenza, foto Bettini).
La corsa ha restituito al velocista italiano le cattive sensazioni avvertite già durante la prima frazione, costringendolo a fermarsi a 30 km dal traguardo dopo una generosa lotta. Il dottor Beltemacchi, medico della Lampre-Merida, ha visitato il corridore dopo la corsa, riscontrando i sintomi di un’infezione virale subacuta, ma fortemente debilitante. Modolo rientrerà in Italia per sottoporsi agli ulteriori accertamenti medici necessari.

Queste le parole del velocista blu-fucsia-verde:

“Provo una grande delusione: non avere la possibilità di ripagare la fiducia della squadra, degli sponsor e dei compagni è molto brutto. Ho deluso ovviamente anche le mie aspettative per un appuntamento che sognavo: ho provato a tenere duro, ma non è bastato”.

Richeze ha invece dovuto fare i conti con un’altra caduta, la seconda in due giorni: una moto lo ha urtato, mandandolo a terra e procurandogli escoriazioni sul lato sinistro del corpo.

ORDINE D’ARRIVO
1- Nibali 5h08’36”
2- Van Avermaet 2″
3- Kwiatkowski s.t.
4- Sagan s.t.
5- Gallopin s.t.
14- Rui Costa s.t.
24- Horner 16″, 52- Durasek 1’19”, 73- Valls 6’34”, 93- Oliveira 10’31”, 98- Serpa s.t., 184- Cimolai 19’50, 196- Richeze 22’22”, Modolo dnf.

CLASSIFICA GENERALE
1- Nibali 9h52’42”
2- Sagan 2″
3- Van Avermaet s.t.
4- Albasini s.t.
13- Rui Costa s.t.
30- Horner 16″, 53- Durasek 1’19”, 74- Valls 6’34”, 83- Oliveira 10’31”, 85- Serpa s.t., 198- Cimolai 28’42”, 196- Richeze 36’31”

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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