Mondiali Canottaggio: da Milano a Varese, parte la sfida
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E’ stata la prestigiosa sala al 39° piano di Regione Lombardia a fare da cornice alla presentazione del Mondiale di Canottaggio Under 23 di Varese e della squadra Under 23 della Federazione Italiana. 
Grande la soddisfazione del Comitato Organizzatore dei Campionati Internazionali di Canottaggio a Varese per aver ottenuto da ICIM il certificato di sostenibilità secondo la norma ISO 20121 per i Mondiali Under 23 di Canottaggio 2014, il primo evento remiero al mondo certificato per la sostenibilità economica, sociale e ambientale. 

Mondiali Canottaggio Varese 2014, (Foto Canottaggio.org - ph Claudio Cecchin)
Mondiali Canottaggio Varese 2014, (Foto Canottaggio.org – ph Claudio Cecchin)

E’ un mondiale dai grandi numeri che vedrà gareggiare 800 atleti Under 23 provenienti da 51 nazioni del mondo. Le ragazze iscritte sono 286, i ragazzi 514 e si cimenteranno in 21 diverse specialità. Sul lago di Varese scenderanno in acqua 309 imbarcazioni. La nazionale con più atleti iscritti è l’Italia con 69 canottieri, la seconda è la Germania con 68 atleti e la terza è l’America con 59 iscritti. In particolare, la squadra azzurra conta ben 21 equipaggi: 9 femminili (6 Under 23 e 3 Under 23 Pesi Leggeri) e 12 maschili (7 Under 23 e 5 Under 23 Pesi Leggeri). Una flotta ben assortita, che copre tutte le specialità previste dalla Federazione Internazionale (FISA). Delle 51 nazioni, 8 rientrano nel progetto “Development Programme” della Federazione Internazionale e sostenuto dal Comitato Organizzatore. Gli atleti di Cipro, Kazakistan, Repubblica di Moldova, Paraguay, Tunisia, Uganda, Vanuatu e Zambia (tutti Paesi in via di sviluppo) sono, infatti, ospitati a Varese a spese degli organizzatori. Questo permette a 17 giovani atleti di prendere parte al Mondiale Under 23 di Canottaggio che altrimenti sarebbe stato loro precluso per motivi economici.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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