Xfect Wave, musica per le orecchie dei Seamen Milano scudettati
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La traduzione dall’inglese del nome, letteralmente “Onda perfetta”, è di fatto un omaggio alla comune passione sportiva. I Xfect Wave, band milanese attiva dal 2006, ha legato a doppio filo l’attività musicale al football americano e, più precisamente, ai Seamen nei quali Fabio Musetti, voce e chitarra elettrica del gruppo, può vantare un’ esperienza sul campo datata anni ottanta.

I Xfect Wave, band milanese attiva dal 2006.
I Xfect Wave, band milanese attiva dal 2006.

 

Con Alberto Rossi, apprezzato bassista, Mussetti ha esplorato le sonorità rock e l’amore per i colori blue navy fino a decidere, a campionato in corso, di varare un inno che fosse in linea con la mentalità della squadra. Anche in questo caso il titolo “We are the one” risente con chiarezza della filosofia dei “Marinai” riprendendo l’immagine dello spirito di collaborazione che regna nel team di Paolo Mutti. Dopo il primo album del 2012 e il relativo tour promozionale, che portano il nome della band, i Xfect Wave hanno colto un convincente successo anche sugli spalti del Vigorelli dove in finale di stagione l’inno ha trovato una collocazione fissa per celebrare ogni segnatura.

Sull’onda, termine non poteva essere più azzeccato, del tricolore conquistato dai Seamen il gruppo si sta ora impegnando nella realizzazione di un video, realizzato in collaborazione con la società e con la Prometheus Production, a firma di Matteo Fontana e Giovanni Ficetola, che vedrà la luce nei prossimi giorni. Il modo migliore per celebrare uno storico scudetto e la tradizione rock che, fin dagli anni ottanta, ha fatto da colonna sonora al football italiano e milanese.

Info su www.xfectwave.com

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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